I miei viandanti

mercoledì 13 gennaio 2010

Sperimentazioni e pasticci con la Macchina del pane



Eh sì, alla fine, dopo lunga meditazione e accurate ricerche di mercato, ho capitolato anch'io: sono uscita con intenzioni bellicose, e sono tornata trascinandomi uno scatolone enorme e pesantissimo: la macchina del pane!!!
E' una Kenwood 250, ero indecisa tra questa e la Severin, ma tanto la seconda al negozio non ce l'avevano, e allora non avevo molta altra scelta. Mi piace anche il cestello rettangolare, più largo che lungo, mi sembra che il pane si cuocia meglio in orizzontale che in verticale come le altre, ma insomma, ma è una mia considerazione personale, assolutamente non suffragata da esperienze concrete.

Ovviamente, i primi tentativi sono stati un disastro, oltre ogni previsione, che meritano davvero di essere raccontati: innanzi tutto, mi ero fornita di lievito Mastro Fornaio, ricettario e tutti i consigli utili, ma quando ho tirato fuori tutti i barattoli delle farine che sono nella credenza, ho visto che le avevo tutte, anche le più strambe (la 00, semola di grano duro, semolino, di mais, di grano saraceno, di segale, di cocco) tranne quella che mi serviva, cioè la Manitoba!!

Tra l'altro, tutte in barattoli privi di etichetta, sempre perchè uno si fida della memoria, e allora per riconoscerle sono dovuta andare a naso, e speriamo di averci azzeccato.

Insomma, la Manitoba non c'era, per cui mi sono precipitata al supermercato a comprarla, troppo entusiasta per aspettare a mettere in moto questa meraviglia della tecnica.

Ho messo gli ingredienti, dopo aver letto le istruzioni e aver pescato la ricetta base dal Ricettario Kenwood. Non specificava quale tipo di farina si dovesse usare, solo bianca non sbiancata, e per non sbagliare ho fatto 250 grammi Manitoba e 200 grammi 00, come faccio di solito.

Ho spinto il tasto di Avvio, e mi sono messa ad aspettare, trepidante. Ho fatto la stupidaggine di non guardare l'ora, troppo presa della preparazione, il tutto con due gatti curiosi e diffidenti che volevano saltare sul tavolo mentre stavo mescolando gli ingredienti per annusare la voluminosa scatola di latta che non avevano mai visto prima.

Dopo un tempo che mi è sembrato, a occhio, un po' breve per essere 3 ore e 18, è squillato il campanello, e sono andata a vedere. Quello che ho visto sul fondo del cestello, con mio sommo raccapriccio, è stata una specie forma trapezoidale mezza cotta e mezza no, dura come il marmo.

Non vinta, sono andata alla ricerca di un'altra ricetta, visto che in molti Forum il consiglio era di non seguire i ricettari acclusi alla macchina perchè le farine degli altri paesi richiederebbero diverse quantità di acqua, la pasta risulterebbe troppo collosa e non lieviterebbe bene.

Ho trovato una ricetta del pane al latte su una raccolta in pdf di Gielleffe, e ho provato con quella, anche se le dosi non mi sembravano tanto diverse da quelle che avevo usato, comunque ho spinto il tasto avvio, controllato l'ora e ho aspettato.

A questo punto (erano ormai le 4 di pomeriggio) dopo solo un'ora il campanello è squillato, e sono andata a vedere cosa desiderasse da me la mdp, visto che mancavano ancora 2 ore e passa per la cottura...il pane era già cotto, lievitato ma non abbastanza, un mattoncino rettangolare un po' meno disastroso del precedente ma sempre della consistenza del marmo.

A questo punto ho deciso che non erano le ricette ad essere balenghe, ero proprio io che sbagliavo qualcosa di fondamentale. Mi sono riletta attentamente le istruzioni, e ho scoperto che il tasto più grande, quello in bella evidenza, che io avevo preso per il tasto di Avvio, in realtà era quello della Cottura Rapida, che in 58 minuti ti fa una bella pagnotta, ma con dosi di lievito decisamente diverse dalle mie...ma insomma, ma come si fa a mettere il tasto di Avvio confuso con gli altri, e quello di Cottura Rapida in prima fila e più grande degli altri, ma siete deficienti?!

A quel punto, la questione si era trasformata in una  sfida personale, tra me e la macchina.

Ho aperto il frigo per ripetere daccapo la ricetta, e ovviamente avevo finito il latte.
Sono uscita di corsa per comprare il latte, e ho ricominciato daccapo, facendo attenzione a premere il tasto giusto.

Dopo qualche secondo, ha cominciato ad emettere rumori di ferraglia, di catene trascinate, ho spento di corsa pensando di aver rotto subito la mia bella mdp nuova nuova, e invece il cestello s'era staccato dalla base per cui girava a vuoto (mai visto un cestello più antipatico, sia a infilarlo che a sfilarlo).

Rimesso a posto il cestello, è ripartito tutto bene, tranne che ogni tanto non riuscivo a non aprire lo sportello per vedere se tutto procedeva bene e, come avevo visto su varie fotografie, la pasta mi è sembrata troppo secca, c'era della farina attaccata sulle pareti del cestello che non ne voleva sapere di impastarsi col resto. Per non mettere un liquido freddo, come il latte che stava in frigo, ho pensato bene di aggiungerci un cucchiaio di olio, e allora la palla ha cominciato a sbatacchiarsi sulle pareti del cestello, reso scivoloso dall'olio. Ho fermato tutto, impastato con la punta delle dita, e fatta ripartire.

Insomma, è stata veramente un'impresa...tre ore di panico, mentre vedevo l'impasto che cresceva, cresceva sempre più, prima tutto stortignaccolo e poi sempre più simile ad impasto normale.

Insomma, quando il tempo era trascorso, ecco il mio primo Pane al Latte!



Devo dire che è stato un parto più faticoso di quanto pensassi, nonostante non abbia fatto niente altro che guardare, non so se sono io un po' pasticciona oppure anche altri hanno trovato carenti le istruzioni allegate.

Commento: ho fatto un pane al latte, tipo pane per Sandwich, con crosta delicata, mollica compatta, morbido. Non è il mio preferito, lo ammetto, però mi pareva quello più facile, come primo esperimento, e per colazione, con una buona marmellata fatta in casa, non è male. Anche per un tramezzino o un toast, va benissimo, un po' meno mangiato a pasto, a meno che non siate dei fans dei bauletti tipo Mulino Bianco.

Insomma, anch'io ne ho un pacchetto sempre di scorta, però, volete mettere una bella pagnottella di semola, con la crosta scrocchiarella e la mollica alveolata? Oppure un bel pane di segale ai semini, o delle baguettes molto francesi, o un casareccio rustico?

La macchina del pane ha molte funzioni, tutte da scoprire, come quella per fare l'impasto (non adoro impastare sulla spianatoia) e la lievitazione, e poi conviene fare le forme desiderate e mettere tutto nel forno tradizionale, mi impraticherò un po' con qualche ricetta con cottura nella macchina, e poi voglio sperimentare le varie alternative...

Ho anche intenzione di impastare pandolci e le brioche, che di solito evito sempre per lo stesso motivo, spianatoia appiccicaticcia, farina sparsa ovunque, insomma, la cucina ridotta ad un campo di battaglia, invece si butta tutto dentro la macchina e a sporcarsi le mani ci pensa lei!



Pane al Latte

(ricetta presa da questa raccolta pdf di Gielleffe, Raccolta di suggerimenti e ricette per la Macchina del Pane, utilissima, pescatela nella pagina di Francesca, ma un pochino variata)

250 grammi farina Manitoba
200 grammi farina 00
50 grammi semola di grano duro (questa l'ho aggiunta io, in origine erano 250 grammi 00)
290 ml di latte
2 cucchiai olio di oliva (li ho aggiunti io)
1 cucchiaio zucchero
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 bustina di lievito secco Mastro Fornaio (7 grammi) oppure un cubetto di lievito fresco


Mettere i liquidi sul fondo del cestello, quindi la farina, il sale in un angolino, lo zucchero vicino al lievito.
Impostare il programma 1 (Pane bianco), peso 750 grammi, crosta Media, in tutto 3 ore e 18 minuti.

18 commenti:

  1. Cara Geillis,
    anche io ho la Kenwood 250, gradito dono di una cara amica blogger, ti dirò che ho provato le ricette del ricettario e mi sono sempre trovata bene, soprattuto per il pan brioche, viene fuori bello morbido e profumato proprio come piace a me, inoltre ho trovato in rete la ricetta di un impasto per focaccia molto versatile che io uso spesso e che ho postato varie volte sul blog, ma con questo impasto devo 'bloccare' il cestello perchè sennò mi fa il balletto di San Vito ogni tre minuti e io ho trovato l'espediente, poco ortodosso a dir la verità, di infilare una tovaglia da cucina ripiegata più volte tra il cestello e il coperchio e poi sopra appoggio un paio di bottiglie d'acqua piene per tenere fermo il tutto, ovvio che bisogna stare attenti a togliere il panno prima che inizi la lievitazione altrimenti l'impasto si appiccica alla tovaglia, in effetti credo che ciò sia dovuto al fatto che il braccetto impastatore è forse un pò troppo piccolo rispetto alla forza messa in moto dalla macchina ma questa è solo una mia profana idea, se tu sperimenterai ti prego tienimi aggiornata!
    un abbraccio e ... complimenti per l'acquisto e per questo pane al latte!
    dida

    RispondiElimina
  2. che meraviglia...il pane è davvero bello e poi hai ragione devi usare quella macchina per fare il pane per impastare...io prima del robottone ho consumato ad impasti la mia vecchia mdp ed è stata utilissima...ho fatto pure colomba e panettone! ;)

    RispondiElimina
  3. @ Dida: che il braccino fosse piccolo l'ho pensato anch'io, forse se si sprecavano un po' di più era meglio...però vedremo!! Vengo a rubare i tuoi impasti, così mi impratichisco su qualcosa di sperimentato!

    @ Lorenza: infatti l'ho comprata soprattutto per impastare, la forma a cassetta è un po' antipatica, e poi mi piace il pane con la crosta e poca mollica...vedremo...

    RispondiElimina
  4. che bel pane..già immagino il profumo!

    RispondiElimina
  5. Benvenuta nel mondo della MdP! Questo pane ti è venuto proprio bene, hai fatto benissimo a non emordere con i primi due e a ritentare!
    Laura

    RispondiElimina
  6. ciao gellis che bella avventura che è stata a quanto pare hai un bel caratterino ed hai fatto bene a nn demordere...se ti puo interessare io ho craeto un blog con ricette fatte con la mdp...se passi magari prendi qualche spunto,le ricette sono ancora pochine ma conto di aggiornarlo a breve(anzi ho gia pronto un pane con origano e olive da postare)ti lascio il link e cmq questo pane al latte mi sembra ben riuscito,dopo tutta la fatica era il minimo!!baci imma
    http://ricetteconlamdp.blogspot.com/

    RispondiElimina
  7. La Mdp?!!!Fantastica...anch'io sto pensando seriamente ad acquistarla!Hai fatto benissimo a non perderti d'animo, io avrei fatto la stessa cosa! Però... il pane è altissimo!!!UN ABBRACCIO

    RispondiElimina
  8. che belle le immagini del pane, io ho aiutato tante volte la mia nonnina a farlo ma lei da brava massaia ( come dice lei) usa solo il forno quello a legna.... non ti dico le sudate.... però che soddisfazione, ora con l'età che avanza non ne ha più voglia ( a Febbraio saranno 82 anni) ma mi ricordo grandi mangiate di pane bollente.... ahahah

    RispondiElimina
  9. Ma perché a me il pane mi collassa sempre al centro e a voi vedo vi viene bello tondo sopra????
    Baci
    Stefania

    RispondiElimina
  10. bellissimo e poi è il primo già immagino i successivi pani!!!
    complimenti!!!baci
    katty

    RispondiElimina
  11. Una meraviglia della tecnologia culinaria! Comprendo perfettamente l'approccio frenetico ad un nuovo oggetto tecnologico che fa fare una serie di errori e ti mette in un'agitazione degna di miglior causa!

    RispondiElimina
  12. @ Federica: sì, il profumo era proprio buono
    :-)

    @ Laura: verrò sicuramente a rubarti qualche ricettina

    @ Imma: vengo subito a vedere!!

    @ Marianna: tu che impasti sempre, ti sarebbe utilissima!

    @ Calendula: il pane fatto a mano e cotto nel forno a legna non ha confronti, ovviamente...altro che questo!

    @ Fantasie: la fortuna del principiante??
    :-)

    @ Katty: spero di migliorare, ancora ci devo prendere la mano

    @ Mario: sono curiosa di natura, soprattutto quando non so usare una cosa e voglio imparare, spero solo di non annoiarmi presto, come faccio di solito

    RispondiElimina
  13. La mia prima magicamacchinetta risale a quasi sette anni fa.... i primissimi giorni di convivenza con GG, il suo primo regalo.
    Sta sempre con me, la si vede come sfondo in quasi tutte le mie foto (visto che il mio set è solo quello) e gira gira gira come una matta.
    Ho postato tantissime ricette sulla magicamacchinetta, ci ho fatto anche la colomba e brioches a gogo e pane alla segale, ..... e chi più ne ha più ne metta.
    Se vai nel sito www.cooker.net e cerchi miciapallina... ricette con la mdp ne trovi a iosa!
    e non solo nel mio ricettario!
    Solo un consiglio.-... la magicamacchinetta da dipendenza quando si impara a conoscerla!
    e soprattutto.... i gatti adorano dormirgli sopra!
    nasinasiinfarinati

    RispondiElimina
  14. Mi rivedo molto in quello che hai scritto!! Io avevo minacciato l'amica che mi avevo consigliato di comprarla di buttarla giù dal balcone (la mdd!) perché i primi risultati non mi avevano affatto soddisfatto. E poi, come dici tu, tutti quei ricettari per mdp in cui si parla di "farina e basta". Col tempo ho capito che non occorre supplicare google di trovarti delle ricette per mdp. Basta usare le ricette del pane che usiamo normalmente e capire il programma più adatto da usare. Devo dire che nell'ultimo anno, l'ho usata sempre di più come impastatrice e lievitatrice e meno come fornetto. Buon anno, Cat

    RispondiElimina
  15. ma dai quoque tu!?!!!?ebbene sì anch'io ho ceduto alla tentazione della mdp e me la sono fatta regalare per natale. la mia si chiama Alice ed è una delle più economiche, come volevo io, perchè pensavo "se non rimango soddisfatta ...pazienza poco male!" ed invece devo dire che, per adesso, va benissimo, il pane è bello e saporito, seguo il suo ricettario, togliendo i grassi,ed il risultato è ottimo. l'unico che ho buttato è stato il primo, come da indicazione della casa produttrice, e mi è dispiaciuto...la prima creatura.... comunque questo tuo è venuto bene e ben lievito. bisognerà imparare bene , le nostre amiche blogger fanno meraviglie con la mdp.
    ciao Reby

    RispondiElimina
  16. Ma... non sono una grande fan delle macchine per il pane. Mi piace farlo a mano, mi diverto... e piace molto anche ai bambini.
    Il pane fatto in casa, con o senza la macchina, è una meraviglia, vero? E poi che profumo che si espande per la casa...
    Un abbraccio
    Francesca

    RispondiElimina
  17. @ Cicabuma: io invece sono un disastro, ad impastare, sporco tavolo, muri, pavimento...così è più comodo
    :-)

    @ Reby: infatti mi sono convinta vedendo quello che riescono a fare le altre!!

    @ Cat: credo che anch'io la userò più come impastatrice, misa che come vengono bene nel forno...

    @ Micia: vado a vedere senz'altro, e poi c'è sempre il tuo Danubio che mi ha colpito, lo voglio assolutamente rifare

    RispondiElimina
  18. brava, non arrederti! anche io ho provato e riprovato finchè ho capito la giusta combinazione di liquidi e farine, controllo sempre la fase di impasto per vedere se serve aggiungere liquidi o farine. La farina di manitoba è molto importante e lo è anche il lievito che utilizzi. io ottengo risultati migliori con il lievito secco della Lidl.
    Per quanto riguarda le brioches con la Mdp, io mi sono affidata alle ricette infallibili di Imma del blog dolci a go go!
    Vedrai che appena hai capito tutte le funzioni della tua Mdp tutto sarà assolutamente più facile! Io ci impasto di tutto, anche i crostoli,il panettone e la focaccia pasquale!
    P.s.: cerca di non aprire il coperchio finche la macchina è in funzione, perchè la macchina mantiene l'impasto al calduccio per attivare la lievitazione e se entra aria fredda il tuo impasto lieviterà meno!

    RispondiElimina

Pellegrino che ti aggiri per queste lande incantate, mi farebbe piacere una traccia del tuo passaggio...

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails