I miei viandanti

mercoledì 17 settembre 2008

Heidi il tuo nido è sui monti

Vista la mia passione per le cose bucoliche (prati in fiore, animali, casette con cascate di gerani, giardinaggio, agricoltura biologica e simili, nonchè la saga australiana delle Sorelle McLeod) mio marito, quando è in vena di prendermi in giro mi chiama "Heidi il tuo nido è sui monti" alternato a, nei momenti in cui divento un po' scassapalle, "Signorina Rottenmeier".


Siamo tutti e due amanti della montagna, anche se in maniera un po' diversa: lui è un tipo ginnico, zaino in spalla e pedalare.
Io ho una visione un po' romantica, idilliaca, tipo passeggiata nel bosco a guardare le farfalle, fotografare fiori e foglie, andare in estasi davanti ad un fungo dai colori particolari, ammirare il gioco del sole sulle goccie di rugiada, sospirare romanticamente sul chioccolìo di un torrente, con la testa che vaga leggera tra sentieri incantati.


Da ciò se ne deduce che le escursioni organizzate rendono felice lui, che cammina a passo spedito senza un cenno di fiatone, anzi, gliene resta ancora per chiacchierare.
Per me, invece, è una specie di tortura cinese, perchè arranco per seguire il gruppo, cercando di fotografare a destra e a manca e di vedere qualcosa, agognando solamente, in ultima istanza, di arrivare in vetta e mangiare il mio pranzo.

Questa gita al Monte Marcolano è stata bellissima, paesaggicamente parlando, ed il gruppo era carino e simpatico, devo riconoscerlo. Io credo di essere stata, invece, abbastanza scassapalle, proprio per la stanchezza e la fretta con cui abbiamo fatto il lungo tragitto: di non particolare difficoltà, ma lungo e comunque tutto in lieve salita.
L'escursione è stata organizzata dal Gruppo Escursionistico di Villetta Barrea I Camosci, e la nostra guida, Emanuele, ci ha accompagnato sul lungo sentiero che arriva in cima al Monte, passando per una serie di paesaggi di vario tipo.
Dopo un inizio aperto e un po' aspro su un sentiero in brecciolino

( questa è la nostra guida Emanuele, che ci ha illuminato su botanica e fauna della zona, compresa una lunga e interessante dissertazione sugli escrementi degli animali)


abbiamo cominciato ad addentrarci nella montagna: qui sotto il nostro gruppo che arriva, alla spicciolata, in una bella radura


dominata da un bellissimo albero morto dalle forme contorte e mostruose


nel cui tronco prospera una rarissima specie (a detta della guida) di scarabeo, il cui nome al momento mi sfugge.


Non che io ami in particolare i bacarozzi, ma la nostra guida era così entusiasta che riporto la foto per dovere di cronaca. Dopo aver ammirato a turno questa meraviglia della natura, abbiamo proseguito per una stupenda faggeta, una delle attrazioni di questa montagna:


in effetti la faggeta ha un incanto particolare, per il colore brillante degli alberi, per l'atmosfera e l'odore che ci ha avvolto, il silenzio interrotto solo dallo scricchiolio delle foglie sotto i nostri passi


questa foresta così suggestiva presenta delle curiosi formazioni rocciose, coperte di muschio


e anche i poderosi alberi sono coperti di muschi e licheni: il bosco è talmente fitto e fresco che ogni cosa è coperta di questo velluto verde e umido, ed il sotto bosco è praticamente inesistente, visto che ben pochi raggi di sole riescono a penetrare il fitto fogliame.
Ogni tanto un albero caduto, di traverso al sentiero, movimenta il nostro cammino.



Lasciamo a malincuore l'ombra fresca della faggeta, e cominciamo a salire tra le rocce.


Ecco la fine della prima parte, a questo punto si esce su estesi prati


il verde brillante dell'erba e il viola dei fiori si stendono davanti a noi come un tappeto prezioso



Ed eccoci arrivati alla fine della prima parte del cammino: si è fatta ora di pranzo, e siamo piuttosto stanchi (loro, sono piuttosto stanchi: io sono praticamente una larva strisciante che implora mercè)



Davanti a questo paesaggio incantevole, quasi in cima alla montagna, tiriamo fuori il nostro pranzo, azzannando con soddisfazione enormi fette di pane casareccio e fragrante e saporito formaggio di pecora.
Qui sotto una parte del gruppo di arrampicatori, di cui faceva parte una deliziosa famiglia friulana, ospite del nostro stesso albergo.


Approfitto di questo post per salutarli, è stato un incontro veramente gradevole. E' raro incontrare persone ammodo e di buona conversazione, ci è dispiaciuto aver condiviso solo questa gita e poche chiacchierate serali fuori dall'albergo.



Mio marito e la guida che controllano il percorso ancora da fare.



Questa bella pianta dai vistosi fiori gialli è il Tasso Barbasso, dalle foglie grosse e vellutate: è una pianta spontanea che si accontenta di terreni poveri e rocciosi, e viene comunemente chiamata "la carta igienica dei pastori" per i motivi che potete facilmente immaginare.



Spazzolati in fretta i nostri panini, ecco dispiegarsi davanti a noi il resto del cammino, per arrivare fino in cima.


Una parte del gruppo, me compresa, si è arresa alla stanchezza ed è rimasta lì. Uno sparuto manipolo di coraggiosi ha ripreso il cammino, sotto un vento freddo e nuvole minacciose: eccoli, tempo dopo, camminare lungo il crinale che porta alla vetta.


Tornati dalla cima, abbiamo percorso a tempo di record il cammino in discesa, vista la minaccia di bufera che incombeva sulle nostre teste.
Quando siamo arrivati a valle, uscendo dal sentiero, abbiamo incontrato una mandria con relativi pastori che vi entrava, a passo di carica (per un attimo mi è sembrato di essere a Drover's Run, quasi mi aspettavo di vedere una delle sorelle McLeod a cavallo che seguiva le mucche).



E' stata l'ultima, emozionante immagine della giornata prima di tornare, stanchi ed un po' provati, al calduccio del nostro albergo.

17 commenti:

  1. Uuuuh, come ti capisco!
    Anch'io sono una tipa da contemplazione, nel senso che mi piace passeggiare TRANQUILLAMENTE per vedere farfalle e paesaggi da favola... invece il mio compagno è un montanaro DOC! Le prime volte che stavamo insieme, quando gli chiedevo di andare a fare una passeggiata, mi ritrovavo a fare estenuanti ferrate, con tanto di imbragatura!
    PS: Molto belli i fiori viola, un po' meno il bacarozzo.

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  2. concordo sul bacarozzo, preferisco altri panorami
    :-)
    anche mio marito mi vuole trascinare sulle ferrate, prima o poi mi farò convincere, già lo so

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  3. GEntilissima signora Heidi... ma lo sa che lei è davvero bella bella bella?
    Non lo so mica se sia possibile st'incontro con GG a seguito!
    Io che sono piccola, palletta, con i capelli a spazzola.... o no no.... o tu diventi meno bella o io me ne sto rincantucciata nella mia cesta!
    Ecco!
    ... ...
    Scherzi a parte.... Complimenti!

    nasinasi rosiconissimi

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  4. palletta lo sono anch'io, se questo può consolarti, soprattutto nell'ultimo periodo, quasi rotolo..
    :-(

    Possiamo anche organizzare un incontro tra micie e lasciare i gatti a casa, no?
    :-)))

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  5. Bellissime foto, soprattutto quelle dei tronchi degli alberi,è stato come essere li per qualche attimo! Elga

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  6. iihihihi Heidiiiiiiiii...certo che ha fatto delle foto splendide....condividendo la tua visione io preferisco andarci da sola con il galletto...cosììììììì scasso solo a lui! ;) però è davvero meraviglioso quello che ci hai mostrato

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  7. Ma quanto bella sei ??????? E complimnti per le foto, posti meravigliosi! ci sono stata un paio di anni fa e mi piacerebbe tornarci. Anche noi amiamo tanto la montagna Marco più come escursioni io invece come te sono più bucolica. Un bacio Laura

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  8. Vada per Heidi, ma della signorina Rottenmeier non hai niente!!! Sei molto carina!!
    Che belle escursioni avete fatto!

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  9. sei bellissima e solare e...essere scassapalle è delizioso:-) un baciotto
    Annamaria

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  10. eccotiiiiiii :) ma che bella che sei, che bei capelli! Ah l'Abruzzo che terra meravigliosa!! ahahah :P scherzo ovviamente. Un abbraccio

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  11. Che belle fotografie e che bella escursione!! :-)))

    Un abbraccio, a presto!! ;-)

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  12. grazie a tutti per i complimenti, l'anno prossimo mi iscriverò a Miss Italia, non sia mai svoltassi nella vita
    :-))

    Mi piace vedere che viso hanno le persone che scrivono sui blog, credo che l'aspetto dica qualcosa della persona, ecco perchè vi propino le mie fotografie, non perchè mi ritenga Naomi Campbell, però spero di avere una faccia simpatica, nonostante sia un po' palletta, almeno ultimamente
    :-)

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  13. "Siamo tutti e due amanti della montagna, (...) Io ho una visione un po' romantica, idilliaca, tipo passeggiata nel bosco (...) Da ciò se ne deduce che le escursioni organizzate rendono felice lui, che cammina a passo spedito senza un cenno di fiatone, anzi, gliene resta ancora per chiacchierare. Per me, invece, è una specie di tortura cinese, perchè arranco (...)"

    Scusa cara Geillis, riporto alcuni stralci della descrizione delle escursioni tue e "de lo marito tuo" perchè mi par di rivedere me con il naturalista.
    E le foto sono veramente belle, come i posti che avete visitato!
    Miao

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  14. ma perchè è sempre così, con la moglie che sospira romanticamente dietro le farfalle e il marito che sembra uno scalatore dell'Himalaya?

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  15. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  16. bellissimo post! e anche le foto. adesso ho voglia di andare in una gita. ps: io non parlo benissimo l'italiano, quindi mi dispiace per gli eventuali errori. :)

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    1. Invece hai scritto in un italiano perfetto!! Grazie per la visita!

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Pellegrino che ti aggiri per queste lande incantate, mi farebbe piacere una traccia del tuo passaggio...

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