Me l'avete chiesto in tanti, e come non accontentarvi?
Evidentemente il mio tour casalingo è stato di vostro gradimento, perché molti di voi mi hanno chiesto di mostrarvi la cucina: mi dispiace deludervi, non ho una di quelle cucine grandi, col tavolo in mezzo, magari in stile rustico con le tendine alle finestre e una cappa immensa, anche se mi piacerebbe molto.
La cucina dovrebbe essere il centro della casa, il cuore della casa: in questo caso è un centro un po' piccolino, ma in un appartamento di non grandi dimensioni abbiamo dato priorità ad altre stanze, e la cucina è rimasta stretta e lunga, anche se abbiamo allargato la porta.
Questo è il posto dove sforno i miei dolcetti, una cucina piccola ma ben organizzata, dal soffitto altissimo e una bella luce. Abbiamo davvero dovuto sfruttare ogni angolo, comprese le altezze, vista la quantità di pentole e suppellettili che continuo ad accumulare!
In origine era un vero e proprio tugurio, con tutti muri fuori squadra, delle mattonelle grigie orrende, e un orrendo ed enorme contatore del gas proprio dove doveva essere lo scolapiatti. Per renderlo più spiritoso era stato dipinto con una vernice rossa, ma stava proprio in mezzo come un broccolo, e abbiamo provveduto non solo a sostituirlo e spostarlo, ma anche a rivestirlo con del legno.
E' piccola ma assolutamente ben organizzata, anche se mantenere l'ordine non è sempre facile, e poi quando cucino riesco a fare un disordine incredibile! Ditemi che non sono la sola, vi prego, a ridurre la mia cucina ad un campo di battaglia anche solo per fare un ciambellone.
Il plumcake appena sfornato, qui sotto, è un Plumcake alle Mele che vi posterò la prossima volta.
Quando ho ricomprato gli elettrodomestici ci ho tenuto particolarmente alla qualità dei fornelli e soprattutto del forno, non ho badato a spese, anche se col senno di poi era meglio un forno elettrico, piuttosto che a gas.
L'abbiamo arredata in due tempi: la parte bianca è recente, fatta su misura per la maggior parte tranne i pensili (avessi un muro dritto che è uno), mentre la parte color noce è quella a cui sono affezionata: quando il falegname è venuto a prendere le misure per la parte bianca, mi ha prospettato di rifare anche tutta la parte marrone, più organizzata, ma gli ho fatto gentilmente notare che si tratta di mobili artigianali, preziosissimi non solo per la qualità della manifattura e del legno, ma anche perché li ha fatti con le sue mani il mio bravissimo papà, progettati ed eseguiti pezzo per pezzo, mensole comprese.
Ovviamente per me hanno un valore affettivo insuperabile, non li cambierei neanche con la cucina più costosa del mondo!
Le tre mensole vengono dalla mia casa di Trastevere, mentre le tre teglie di rame scuro sono di mia nonna, mio padre raccontava che era solita cuocervi i ciambelloni nel forno a legna, quando gli otto figli erano piccoli, per cui stiamo parlando almeno degli anni Trenta. Tazzine e teiere sono per lo più ricordi di viaggio, vengono da Creta, Sicilia, Cecoslovacchia.
Dai miei pensili e mensole avete la conferma che adoro la ceramica ma anche il vetro, ho talmente tanti bicchieri, di cui questa è una parte, che potrei aprirci un bar.
Quando abbiamo completamente rifatto mattonelle e pareti, ho tolto tantissima roba che stava appesa ancora più in alto, come uno scaldino di rame e una statera sempre di rame, tutto proveniente dai miei nonni.
Avevo anche la serie di 12 piatti con dipinte i mesi e ancora altra roba: praticamente arrivava fino al soffitto!
Ho lasciato solo le cose più belle, come questi quadri comprati in Puglia con soggetti di frutta, dai colori vivaci.
Adoro la mattina apparecchiare il tavolo per la colazione, mangiare con uno sguardo fuori dalla finestra, come se avessi tutto il tempo del mondo!
E voi, come sono le vostre cucine? E' il vostro regno, oppure una stanza come le altre?
Alla prossima!






















