I miei viandanti

domenica 20 aprile 2008

Le sei cose che mi piace fare

La mia omonima Laura del blog Celapossofare, da Siviglia (ahhhh!!Beata...), mi ha incatenato con il meme (ormai li colleziono) Le sei cose che mi piace fare.
REGOLAMENTO:- indicare il link di chi vi ha coinvolti-
inserire il regolamento del gioco sul blog-
citare sei cose che vi piace fare e perché-
coinvolgere altre sei persone-
comunicare l'invito sul loro blog

Veramente ce ne sono più di sei, essendo io un tantinello entusiasta quanto volubile nelle mie passioni. Per meglio rappresentare queste cose, affianco relativa foto.
Viaggiare: una delle mie passioni più grandi! Purtroppo negli ultimi anni ho dovuto limitare molto, per fortuna ho viaggiato moltissimo quando ero più giovane: un mese in Egitto, il giro della Russia in treno, la Scandinavia e così via.
Archeologia e Arte: e non potrebbe essere altrimenti, visto il mio indirizzo di studi. Adoro leggere i libri di Arte e andarmene a zonzo per la città col naso all'aria, andare in visita ai Musei e alle Mostre d'arte. Giro per la mia splendida Roma come fossi in un paese straniero, stupendomi sempre per la bellezza di ogni suo angolo.
La Fotografia: sempre avuta, fin dal regalo, a sedici anni, della mia prima Reflex, una Chinon (qui nella foto, che però risale a parecchi anni più tardi). Tale gloriosa Chinon venne rubata in Normandia, infatti di quel viaggio ho solo la metà delle foto. Come regalo di laurea mi venne regalata una bellissima Nikon, che ho tutt'ora. Per perfezionarmi in questo mio hobby ho seguito un corso professionale di un anno, in cui ho cominciato a stampare in bianco e nero. Purtroppo la mia cameraoscura, al momento, giace smontata in cantina, causa mancanza spazio e tempo.


Il Flamenco: ho iniziato 12 anni fa, nello Studio flamenco Andalucia, a Roma, poi ho continuato allo IALS con Carmen Fuentes, poi quattro anni dalla bravissima Rina Garavelli. Ho dovuto interrompere per tre anni causa problemi all'arco plantare, quest'anno ho ricominciato con la giovane e promettente Sandra Munuera Teruel. Il prossimo anno, si vedrà...

Disegnare e dipingere: sicuramente non sono Lucy Willis, spero di migliorare...

Scrivere: a dodici anni cominciai a scrivere il mio primo romanzo (sempre modesta), era una cosa terrificante a base di vampire e non-morti, il che la dice lunga sul mio stato psichico.

A sedici anni cominciai a scrivere racconti gotici ispirandomi nel cimitero del paese (d'estate in vacanza), anche lì devo aver avuto qualche problemino, fortunatamente senza conseguenze.

Qualche anno fa decisi di partecipare con un romanzo giallo al Concorso Giallo Mondadori, la mia poderosa opera si intitolava Archeologia di un delitto, in palio c'era la pubblicazione del romanzo. Inutile dire che non ho vinto e non ne ho saputo più nulla. Ho cominciato il secondo e poi mi sono incartata in una trama troppo complessa. E' ancora lì, che ammuffisce nel computer, un empasse senza speranza.

Per fortuna hanno inventato i blog: sicuramente combino meno danni!

Dovrei coinvolgere sei persone, mi limito alla mia amica Calimera, sperando che abbia un po' di tempo, e a chiunque voglia raccogliere questo Meme!

sabato 19 aprile 2008

Poesia dorsale

Cara Cat, hai ragione!! La pagina del blog Post It è questa, col regolamento e tutto.

Avevo fatto le fotografie qualche giorno fa, e poi me ne ero dimenticata.
Mi sono prodotta in due creazione più o meno geniali, ora ve le mostro:
(la prima contiene alcuni dei miei libri preferiti)

Una Storia di Amore e Tenebra
Nei Boschi Eterni
La Foresta Incantata
L'ombra del vento
Magia di Luce
Verso l'Ultima Città.

Amos Oz, Una storia di Amore e Tenebra, Feltrinelli

Fred Vargas, Nei Boschi Eterni, Einaudi

Mary Stewart, La Foresta Incantata, Rizzoli

Carlos Ruis Zafòn, L'ombra del vento, Mondadori

Marion Zimmer Bradley, Magia di Luce, TEA

Colin Thubron, Verso l'ultima città, TEA


Si sta facendo sempre più tardi,
D'amore e Ombra
La casa sul lago della luna
La Valle degli Incanti.
E' Oriente,
Parti con un sorriso.

Antonio tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi, Feltrinelli
Isabel Allende, D'amore e Ombra, Feltrinelli
Francesca Duranti, la Casa sul Lago della Luna, Rizzoli
Miche Déon, La Valle degli Incanti, Mondadori
Paolo Rumiz, E' Oriente, Feltrinelli
Mario Biondi, Parti con un sorriso, TEA

venerdì 18 aprile 2008

Torta all'arancia di Regina

Posto questa ricetta che ho scoperto qualche tempo fa, prima che scompaiano le arance dai banchi del mercato. Questa torta, semplice e morbida, è una ricetta della stessa signora del Ciambellone Regina, ed è ottima e molto profumata a causa delle due arance presenti nell'impasto, da noi è finita in un baleno. Buonissima mangiata a colazione, essendo morbida è consigliata anche per merenda e con il the.

  • 200 grammi di farina
  • 100 grammi di olio di semi
  • 100 grammi zucchero
  • 2 uova grosse
  • buccia grattugiata e succo di 2 arance
  • 1 bustina di lievito vanigliato
Battere con le fruste elettriche le uova intere con lo zucchero, quindi aggiungere a filo l'olio, sempre continuando a sbattere.
Unire quindi la buccia grattugiata, il succo di arancia, farina e lievito mescolati insieme, e montare fino ad avere un composto omogeneo.

Infornare in una teglia tonda da 24 centimetri, imburrata ed infarinata, a 180 gradi per circa 45 minuti. Consiglio di non spolverare con lo zucchero a velo, per non sovrastare il gusto dell'arancia.

giovedì 17 aprile 2008

Le Serre d'Auteuil


L’Art Nouveau a Parigi:I sobborghi di Auteuil,Passy e Chaillot, prima parte.

Le Serre d’Auteuil

Visto che ho ricevuto ben due premi per i miei reportage, devo continuare ad essere all’altezza delle aspettative dei miei lettori, per cui riprendo con uno dei miei argomenti preferiti, Parigi.
In questa stagione (freddo e pioggia permettendo) Parigi è nel suo pieno splendore, assai più che in estate, almeno per quanto mi riguarda. La cura e l’attenzione che il Comune di Parigi dedica ai suoi parchi e ai suoi giardini è ammirevole, e non c’è aiuola che non sia traboccante di splendidi fiori.
La passeggiata che vi propongo oggi è un circuito un po’ fuori dai normali giri turistici, io l’ho percorso a causa della mia passione per l’architettura Art Nouveau la quarta volta che sono andata a Parigi: di solito il XVI Arrondissement, al confine col Bois de Boulogne, viene bellamente ignorato, ed a torto: benché non ci siano monumenti famosi, l’arrondissement è un quartiere residenziale con un’architettura primo Novecento molto elegante, nonché la sede di alcuni dei più importanti edifici del famoso architetto Hector Guimard.
Questo quartiere riunisce quelli che fino al 1860 erano tre villaggi di campagna, Auteuil, Passy con le sue terme, e Chaillot. Questa zona era, come Montmartre, fuori città, meta di gite fuori porta e villeggiatura: fu solo alla fine dell’Ottocento che venne inglobata dentro Parigi, e il culmine della sua urbanizzazione lo raggiunse ai primi del Novecento. Queste strade hanno ospitato molti personaggi della cultura, quali Molière, Balzac, Proust.
La passeggiata, che occupa una mattina piena, può iniziare dalle Serre d’Auteuil e finire al Trocadèro, praticamente di fronte la Tour Eiffeil.
Con la Metro 10 si scende alla fermata Porte d’Auteuil (siamo praticamente ad una delle porte della città), e qui avete due possibilità: tuffarvi subito nella lunga e piacevole Rue d’Auteuil, che conduce verso la città, oppure fare una piccola deviazione verso le splendide Serre ottocentesche, cosa che vi consiglio vivamente.

All’uscita della Metro dirigersi verso l’area verde, che altro non è che l’inizio dello sterminato Bois de Boulogne: ovviamente per percorrerne una buona parte occorrerebbe tutta la giornata, per cui, se non avete tempo, accontentatevi di seguire le cancellate sulla sinistra della strada, ed arrivare alle serre.
Di prima mattina, con l’incanto della primavera, il giardino alla francese è splendido.

Dopo aver ammirato abbondantemente il panorama, dirigetevi verso le grandi costruzioni di metallo e vetro, che risalgono alla fine dell’Ottocento, ed ora riforniscono il Comune della città.
Importante sapere che, almeno quando sono andata io, l’entrata era una porticina sul retro, in quasi tutte le serre, compresa quella centrale, quella tropicale.

Nella serra tropicale l’atmosfera è talmente umida da appannare la macchina fotografica.


In questa serra, chi conosce il regista Eric Rohmer, avrà sicuramente riconosciuto una delle locations del film Incontri a Parigi.

A questo punto, dopo esservi riposati su una splendida panchina in questo giardino lussureggiante di fiori, tornate al cancello, e dirigetevi di nuovo verso la città, verso l'animata Rue d'Auteuil.

mercoledì 16 aprile 2008

DI Libri in Libro


Firesil85, del blog Golosona, mi ha insignito di quest'altro premio, per me graditissimo visto che adoro i libri. Riporto integralmente il regolamento:

Premessa:
Anche questo Blog occupandosi di Libri vuole avere il proprio Premio "BlogLetterario" dal Titolo "DiLibroinLibro".
Un modo semplice per premiare tutte quelle persone che hanno qualcosa da dire smettendo quindi di essere spettatori passivi.DiLibroinLibro- ma anche DiPensieroinPensiero- o di idea in idea-per chi ama condividere pensieri,esperienze,passioni,Speranze..Insomma un Blog...

REGOLAMENTO:
Questo premio non vuol'essere un famelico scambio link. E' per questo motivo che ogni BlogAutore che lo riceverà potrà a sua volta premiarne soltanto altri 2..DUE..Blog..Dovrete semplicemente dare una motivazione al premiato. Sono esclusi tutti quei blog che si occupino di pedofilia-razzisti-offensivi-e altra spazzatura varia... Il premio verrà ritirato su questa pagina (non vi sono vincoli sul posizionamento lo potrete inserire dove vi è più consono )Quando si sarà accettato il Premio ed esposto sul proprio Blog si prega di segnalarcelo tramite commenti
indicando il link di chi vi ha premiato e naturalmente il vostro appena premiato..(solo questa pagina farà fede per i Blog Premiati).
Dopodiché a vostra volta potrete premiare i vostri 2 Blog lasciando al ricevente una motivazione-pregandolo di inserirvi anche il regolamento.


Ringrazio moltissimo Firesil85 e, dovendo scegliere due Blog, premio innanzitutto la mia amica Calimera, per affetto e solidarietà (forza Calimera, non chiudere il Blog, per favore, vedrai che le cose andranno meglio), e la neo specializzata Archeologa Polinnia, per il fatto di avere in comune la grande passione per l'Archeologia, per aver abitato vicinissime senza saperlo, e addirittura aver giocato nello stesso Parco pubblico, anche se forse con qualche anno di sfasamento.

martedì 15 aprile 2008

Mitico Guzzanti: Berlusconi merita rispetto



Nessun commento...le parole del mitico Guzzanti si commentano da sole.

Menu della festa

I festeggiamenti dei giorni scorsi mi hanno lasciato uno spiacevole strascico di febbriciattola e laringite, col risultato che le ferie si prolungheranno per un'altra settimana. Sarà la stanchezza, questo tempo balordo oppure le arrabbiature di ieri, comunque mi sento un po' uno straccio, almeno fisicamente.

Comunque, avevo promesso di postare qualche ricetta di quelle che ho propinato ai miei ospiti (almeno quello inedite, alcune sono già sul blog), e per ora comincio dalle due ricette che ho copiato da altri blog, e cioè lo sfizioso Plumcake salato di Polinnia, Il Gatto Gobbo, e l'eccellente Tiramisu di Excalibur, Essenza indivisibile.

Visti gli ultimi disastri dolciari per seguire ricette dei libri, mi sono affidata alle mie amiche bloggers, ed ho fatto bene.

Per quanto riguarda il Plumcake salato, che ho servito tra gli antipasti, è riuscito saporito e morbido, veramente sfizioso. La pagina originale è questa.
Alla ricetta di Polinnia, che a sua volta aveva rielaborato quella del Campo delle Lucciole, ho sostituito il prosciutto (la cena era vegetariana) con il groviera a tocchetti, ma penso si potrebbe fare anche con i funghi sotto'olio, magari la prossima volta lo provo così.
Polinnia l'ha cotto in una teglia rettangolare, io ho provato col classico stampo da plumcake ed è cresciuto benissimo. Riporto la ricetta:

3 uova intere
200 grammi (150gr 00 e 50 Manitoba)
100 grammi di latte
50 grammi olio di semi
50 grammi grana grattugiato
olive verdi a pezzi
1 bustina di lievito per dolci (non vanigliato, ovviamente)
groviera e tocchetti, a piacere

Ho battuto con le fruste elettriche le uova intere con sale e pepe, poi ho aggiunto il latte, l'olio e il formaggio grattugiato. Poco alla volta ho aggiunto la farina mescolata col lievito.

Alla fine ho mescolato le olive verdi a pezzi e una manciata di groviera a tocchetti.
Versato l'impasto nello stampo imburrato e infarinato, ho infornato nel forno caldo a 180 gradi per circa 55 minuti, nel ripiano centrale del forno.

Il tiramisu, di insolita forma tonda (la teglia rettangolare a bordi alti non ce l'ho), è riuscito perfetto, sodo e delicato, gli ospiti hanno gradito moltissimo. Il dolce è per otto persone.
Una versione alternativa che ho letto in giro è quella con meno albumi e più tuorli (invece che tre e tre, quattro e due), però non l'ho mai provata. Questa comunque era ottima davvero.
La pagina originale è questa, come sopra riporto gli ingredienti:
3 uova intere
3 file di savoiardi
100 grammi di zucchero
500 grammi di mascarpone
caffè zuccherato ( a me è bastata una caffettiera da 6)
cacao per spolverare

non ci ho messo le gocce di cioccolato perchè purtroppo a mio marito non piace, però il dolce l'ha gradito moltissimo.

Ho battuto a neve gli albumi con metà dello zucchero, e li ho messi da parte.

Poi ho battuto, sempre con le fruste elettriche, i tuorli aggiungendo il resto dello zucchero poco alla volta. A cucchiaiate ho aggiunto il mascarpone, sempre continuando a montare il composto.

Quando la crema era bella montata, ho bagnato i savoiardi nel caffe zuccherato, senza però bagnarli troppo, ed ho fatto un primo strato, mettendoli non di piatto ma leggermente in verticale. Ho colato metà della crema, quindi ho fatto un secondo strato di biscotti.

Ho versato e sparso bene l'altra metà della crema e ho spolverato abbondantemente di cacao non zuccherato. In frigo per qualche ora.

Elezioni

Pensavo che piovesse, non che grandinasse.

Come può la maggioranza degli italiani mettere il paese in mano al Nano Maligno, è una cosa che proprio è fuori da ogni comprensione.
Mi fermo qui perchè sono troppo inca..ata.

lunedì 14 aprile 2008

I miei secondi quarant'anni

Eccomi alla fine dei miei primi quaranta anni e, si spera, all'inizio dei miei secondi...:-)

La prima sopresa della giornata è stato un enorme mazzo di fiori di mio marito, talmente enorme che non avevo un vaso che riuscisse a contenerlo. Purtroppo ho dovuto sacrificare la lunghezza dei fiori...
Alla fine sono sopravvissuta a due giorni di festeggiamenti sfrenati, con ben due torte, di cui un Millefoglie comprato e un Tiramisu fatto da me. Per la prima volta, ho fatto un Tiramisu degno di nota, usando la ricetta del blog Essenza indivisibile. Ho capito che il busillis erano le chiare d'uovo, che di solito non montavo a neve. Prima o poi posterò tutte le ricette.
Ho festeggiato con una cena a casa mia (questa una parte del menu), tutta vegetariana, per la gioia della mia amica Pina e con un pranzo a casa dei miei genitori, ho ricevuto molti regali e mi posso ritenere più che soddisfatta. Tutti gli invitati sono stati omaggiati di yogurt autoprodotto (credevo che, causa superlavoro, la yogurtiera si svampasse).


Ringrazio pubblicamente tutti i miei gentili ospiti per la compagnia e l'affetto con cui mi hanno festeggiato, nonchè per i gentili pensieri che hanno avuto per me!

venerdì 11 aprile 2008

Tanti auguri a me, tanti auguri a me

Scusate il post autocelebrativo, ma mica si compiono quarant'anni tutti i giorni, no?!
Parafrasando Nanni Moretti,

" Voi gridavate cose violentissime e voi siete invecchiati.
Io gridavo cose giuste, ed ora sono una splendida quarantenne!"
Da oggi fino a domenica partono i festeggiamenti, non so se il blog avrà altri aggiornamenti perchè ho un sacco di cose da preparare per una piccola cena di stasera, magari domani vi posto le foto.
Come ci sente ad aver passato la boa? Per ora nello stesso modo di ieri, poi vi dirò.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails