I miei viandanti

martedì 7 maggio 2013

Il Parco del Pineto


Le ville della mia infanzia, quelle vicine a casa mia, sono state le meravigliose Villa Pamphili, forse una delle più belle della città, e la piccola e romantica Villa Sciarra, dal fascino più quieto ma non per questo meno bella.



Quando mi sono trasferita nei quartieri più a nord, ho trovato una piccola villa, Villa Carpegna, che però frequento poco e poi, proprio vicino a casa, questo enorme parco un po' selvaggio, chiamato il Parco del Pineto per i maestosi pini secolari che lo popolano.
Proprio all'entrata del parco, all'inizio di via della Pineta Sacchetti, si erge uno dei mostri incompiuti di questa città, in costruzione da almeno una decina di anni che, prima o poi, diventerà un auditorium. I lavori, abbandonati per anni, sono ripresi lo scorso anno, e speriamo che da un'altra decade la costruzione dal tetto in rame sia finalmente pronta.



A Roma ci sono molte ville antiche, trasformate in parchi pubblici: fin dall'antichità, dai tempi dei romani, era uso per le famiglie nobili o ricche, di costruire un casino o una villa appena fuori città, nella splendida campagna romana, una villa suburbana da godersi l'estate, spesso con un grande giardino o parco intorno, e magari campagna ad uso agricolo, campi coltivati e vigne.

Di questo immenso patrimonio non c'è rimasto molto, Villa Borghese, Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Torlonia per citare le più famose, che a partire dall'Ottocento hanno perso il carattere agreste e sono state inglobate nel tessuto urbano. Negli anni sono state acquisite dallo Stato, anche se spesso con numerosi tagli del verde intorno, ed ora sono dei parchi pubblici molto frequentati.

Molte altre, invece, sono state vendute e lottizzate a partire dalla metà dell'Ottocento, per essere trasformate nei moderni quartieri oltre le mura della città, come tutta la parte di via Veneto e intorno alla Stazione Termini che faceva parte della bellissima Villa Montalto-Peretti, di cui non è rimasto nulla.


Il parco che vi porterò a visitare oggi è una di quelle ville andate perdute nei grandi stravolgimenti che Roma ha visto da due secoli a questa parte: questo grande lotto di terra apparteneva alla famiglia Sacchetti dalla fine del Cinquecento ( da qui il nome Pineta Sacchetti), che commissionarono a Pietro da Cortona una fastosa villa, situata sul declivio, in discesa. Ne rimangono solo dei ruderi, da cui è difficile comprendere la bellezza di questa costruzione, ma abbiamo alcune descrizioni e immagini dell'epoca.
La villa cominciò ad essere abbandonata già nel corso del Settecento, sembra per problemi di statica e di falde acquifere sottostanti, fino a quando la tenuta, parzialmente coltivata, venne venduta alla famiglia Torlonia e la villa abbattuta.

L'intera tenuta doveva essere davvero grande: ora ne rimane una piccola parte pianeggiante situata in alto, da cui si ammira tutta la veduta di Monte Mario, per poi digradare verso quella che veniva chiamata la Valle dell'Inferno, così chiamata a causa dei vapori che la avvolgevano, provenienti dalle 18 ciminiere delle fornaci che ne occupavano la parte finale (ora rimangono due ruderi di ciminiere). Questa parte rimase incolta fino ad anni recenti, poi negli anni Settanta vi vennero eretti degli edifici a numerosi piani, tipo grattacieli, di cemento grigio con gli infissi rossi.






Dall'alto della tenuta si ha una bella visuale sul Vaticano (quelli davanti sono gli edifici di cui vi parlavo, nella Valle dell'Inferno, un vero scempio edilizio).




Si può scegliere di passeggiare all'ombra dei grandi pini, oppure scegliere dei sentieri in mezzo all'erba e alle spighe di grano, che ondeggiano ad ogni refolo di vento. Noi stiamo andando in direzione dell'Ospedale Gemelli, verso la Biblioteca del Parco.

Seguendo invece il sentiero che scende nella valle, si può arrivare ad una parte ancora più incolta e boscosa, verso la Valle dell'Inferno ma anche verso la Balduina: il giro completo è di circa 3 chilometri e mezzo (mio marito lo compie tre volte quando va a correre). Io non sono ancora scesa verso il basso, ma prima o poi vi farò fare anche quel giro. Fino a poco tempo fa era abbastanza restia ad addentrarmi in questo parco, visto dalla strada mi sembrava quasi abbandonato, invece è piuttosto frequentato da passeggiatori, da persone con i loro cani, da chi fa jogging, per cui è molto meno pericoloso di quanto sembra.





Il parco ospita numerose specie vegetali e faunistiche.


Stiamo arrivando a quello che resta dei cosiddetti Casali Torlonia, degli edifici di servizio ormai in rovina.


La vista sui quartieri settentrionali è davvero impressionante,  anche se da qui non si riesce ad  apprezzarne bene l'altezza, perché il declivio verso la stretta valle sottostante rimane nascosto dal mare di spighe.




All'epoca, ai tempi d'oro della tenuta, dalla villa  sicuramente si apprezzava in pieno tutto il panorama dei Giardini Vaticani, ora coperto dai moderni quartieri.







Ed eccoci arrivati dietro la Biblioteca del Parco: questa biblioteca comunale è stata aperta pochi anni fa, in quello che viene chiamato il casale Giannotto, un piccolo edificio secentesco rimasto in rovina per anni, e recentemente restaurato e adattato al pubblico. Si tratta di una piccola biblioteca, appena 5000 volumi, forse una delle più piccole della città,  ma sicuramente posta in un luogo particolare.


Accanto c'è un'area giochi per bambini, e un'area attrezzata per il fitness.


Questo è quello che resta dei Casali Torlonia.



L'edificio secentesco ha la forma del cubo, e le porte di legno affacciano su un prato, tra arbusti di lavanda e rosmarino. Spesso fuori, sulle panchine, ci sono ragazzi con i libri o anche anziane signore, seduta a chiacchierare. Mi piace arrivare col mio pacchetto di libri, attraverso i prati verdeggianti e rigogliosi, e sedermi nella saletta ombrosa, tra gli scaffali pieni di volumi, e scegliere con calma, nel silenzio, le mie letture dei prossimi giorni.




E voi, siete iscritti alla Biblioteca? Oppure avete un parco vicino in cui passeggiare?
Spero che la nostra passeggiata vi sia piaciuta, alla prossima!

47 commenti:

  1. Certo che per chi vive nelle grandi città, queste ville sono delle vere oasi di pace, serenità, tranquillità. Posti dove andare per respirare aria fresca, per meditare, per mettere un po' d'ordine nei pensieri, posti dove forse non devi proprio avere dei pensieri, lasciarsi andare e godersi la natura.
    Grazie per queste foto così belle!

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    1. Infatti è una grande risorsa, e Roma, anche se caotica e superabitata, ha la fortuna di avere dei polmoni verdi davvero consistenti!

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  2. La passeggiata mi è piaciuta un sacco che peccato non essere li con te per goderne l'aria , il sole ed i profumi.
    Purtroppo io per andare alla biblioteca devo prendere la macchina, ma in questi giorni ho ereditato una comodissima sedia a sdraio messa in un angolo fresco del girdino.
    Peccato per l'edilizia selvaggia, in questo paese si riesce sempre a rovinare cose che sono belle di loro e che non necessitano di strutture moderne, ma questa gente ha mai sentito parlare di "pugni negli occhi"?

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    1. A Roma dagli anni sessanta in poi hanno fatto dei veri e propri scempi, e anche i nuovi quartieri sono veramente brutti, che peccato

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  3. Cara Gellis quante meraviglie,distese di prati e vedute della bella Roma!Io sono passata diverse volte vicino la pineta Sacchetti,quando portavo mia figlia a far visita alla Columbus.Vedevo la pineta al di fuori ma non sapevo di tutto quello che hai detto e fatto vedere!Baci,Rosetta

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    1. Infatti dalla strada non si vede niente, bisogna saperlo per entrarci, spero che la prossima volta che passi da quelle parti (senza andare all'ospedale, però) ci farai un salto

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  4. Allora abitavamo nello stesso quartiere? e magari abbiamo frequentato le stesse scuole:) Anche io sono cresciuta tra villa Sciarra e villa Pamphili, però a differenza di mio fratello preferivo e seguito tutt'ora a preferire la più piccola e raccolta Villa Sciarra e anche quando mia figlia era piccola era sempre lì che preferivo portarla!
    Grazie della magnifica passegiata e delle bellissime foto, mi hai fatto conoscere un posto in cui non sono ancora mai andata:)
    bacioni
    Alice

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    1. Io abitavo a Trastevere, proprio sotto il Gianicolo, e tu?

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  5. Una passeggiata bellissima..le ville ed i parchi della capitale sono molto suggestivi, peccato per gli edifici che li hanno deturpati..nel passato non c'era molta sensibilità paesaggistica..speriamo che ora non si verifichino più, salviamo almeno il salvabile..
    Con tutte le bellezze che abbiamo in Italia.. dovremmo vivere di rendita!!
    Carmen

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    1. Infatti, dovremmo poter vivere di turismo, invece anche questo settore è in crisi!

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  6. Che meraviglia quel mare di spighe...io abito in campagna...ma non mi stanco mai!!!
    Grazie per la visita ad una Roma inedita!!!
    Ciao Lieta

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    1. Abito in zona e frequento il parco. Complimenti per le foto ed... ottima descrizione! Per tua info aggiungo che, salvo intoppi, il parco dovrebbe essere a breve illuminato lungo il percorso che hai descritto (recentemente sono stati fatti i pozzetti da ACEA). Inoltre, se l'auditorium verrà completato a breve potrà essere ancora più attrattivo! Inoltre, sarebbe bello se nel parco venisse promosso, come in tanti altri punti di Roma (Garbatella, Piazza Vittorio ecc) l'evento "Notti di cinema al Pineto", cinema all'aperto nelle sere d'estate! Ma la strada è lunga... già sarebbe un successo risistemare cestini e panchine come fatto poco più di 1 anno fa a Villa Carpegna, nonchè mettera a punto una recinzione vera e propria lungo via Pineta Sacchetti, operazione che dovrebbe essere inclusa nel raddoppio di questa strada (lato opposto al parco, pini salvaguardati). Ciao, Raffaello

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    2. Quante notizie interessanti, Raffaello! certo che andrebbe rivalutato, questo bel parco, invece è poco conosciuto, solo da chi abita in zona, che peccato

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  7. Cara, altrochè se mi è piaciuta la tua passeggiata! Roma la conosco poco, lo confesso. Ci sono stata molte volte ma sempre per un giorno, massimo due. Tu me la stai facendo conoscere, anche negli aspetti più nascosti. Ricordo una passeggiata in Vaticano, tanti anni fa, dopo il mio esame di Paleografia latina :-). Ricordi meravigliosi. Inutile dirti che l'esame era per la specializzazione in Biblioteconomia, quindi biblioteche ne ho frequentate tante. Oggi non sono iscritta a nessuna biblioteca ma leggo appena ho un minuto libero. Vicino casa mia ci sono sentieri per trekking e boschi (credo che tu lo sappia). Domenica mi aspetta una bella passeggiata, tempo permettendo. Così come, appena potrò, pubblicherò anche io qualche angolo della mia casa che non ha l'eleganza della tua, nè il tuo ordine, nè oggetti tanto raffinati, ma che amo senza limiti :-). Un bacio, mia cara amica <3

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  8. Guarda che la mia è una casetta semplice, ho cercato di farla apparire al meglio, ma di solito è meno ordinata e piena di confusione! sono curiosissima di vedere la tua, e anche qualche foto delle tue passeggiate! non hai in programma di venire a Roma, neanche in un futuro? potrei farti scoprire davvero dei lati nascosti e affascinanti, mi piacerebbe

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    1. La tua casa è accogliente, fa venir voglia di accucciarsi sul divano, di stringersi in una coperta e guardare la pioggia scendere dai vetri di quella meravigliosa veranda. Certo, quando scatterò le foto della mia, metterò in ordine, quindi non saprete mai fin dove possiamo arrivare con il casino mio marito ed io, ahah!!! Sii certa che quando passerò per Roma te lo dirò ;-). Un abbraccio, amica mia, e buona serata

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    2. infatti è proprio quello che faccio: quando piove mi metto sul divano, con il rumore delle gocce sul tetto e i vetri pieni di pioggia, con i gatti in braccio e un bel libro, che meraviglia...guarda che anche mio marito non è ordinato per niente, sapessi che fatica tenere a bada tutto il disordina, in una casa piccola, per cui ti posso benissimo capire

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  9. Una visita al parco del pineto è sempre rimasta una mia buona intenzione! L'ho sempre visto dal lato strada e, dico la verità, non mi ha mai attratto più di tanto per il senso di abbandono che diffonde. Però, lo so, per giudicare bisogna vederlo da vicino! E non sapevo della piccola biblioteca; bisogna che un giorno vada a farci una visita (sperando pure che smetta di piovere...). Un bacio

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    1. avevo la tua stessa identica sensazione, per sedici anni l'ho disdegnato, poi è stato mio marito, che ci va a correre, a convincermi a fare una passeggiata, e allora l'ho decisamente rivalutato

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  10. Forse questo senso di abbandono (che ha citato anche Andrea) è quello che più mi affascina di questo giardino! Belle foto :)
    Federico

    lavaligiasottosopra.blogspot.it

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    1. Infatti ha un suo fascino selvaggio, basta che non diventa incuria e degrado, speriamo

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  11. il verde è il colore che domina in queste foto meravigliose...grazie per questo giro inaspettato

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    1. So che per chi non abita in città queste foto sono una cosa normale, ma per noi che stiamo sempre tra il cemento, è davvero una fortuna poter godere di tanto verde vicino casa!

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  12. Sei sicura di vivere a Roma? Magari vivi in aperta campagna e non lo sai!!!
    Che fortuna per una città grande come Roma avere questi polmoni verdi per respirare!!!
    Si, sono iscritta alla Biblioteca (guai se non lo fossi... sai il capitale che spenderei in libri!!!!!!!), ma non a quella del mio paese, che è piccolissima, mal fornita e sempre chiusa, ma a quella del paese vicino, che è poi quella di riferimento per il mio gruppo di Nati per leggere. Se frequento parchi? No, e a che mi servirebbe????
    Un bacio O meglio, praticamente vivo in un parco naturale!!!
    Francesca

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    1. per fortuna Roma non è solo palazzi e cemento, ma in effetti dalle mie foto sembra di essere in piena campagna, e non a cinque fermate di metro dal Vaticano! Lo so che tu abiti in una campagna bellissima, e ti invidio moltissimo, ma per ragioni di lavoro è difficile andare a vivere fuori Roma, che è collegata malissimo con i paesi vicini, la mattina ci si dovrebbe alzare alle cinque per arrivare a lavora in tempo!

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  13. Grazie per questa bella passeggiata virtuale! Bellissime foto!
    ciao e buona giornata!

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    1. Grazie, sono contenta che ti sia piaciuta

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  14. Non conosco questa villa.. anche se da via di pineta sacchetti slla destra la vedevo.. Io conosco benissimo villa pamphili. ed ancor di più villa sciarra dove tutte le foto da picola son state fatte là... Grazie di questa passeggiata virtuale... baci e buona giornata :-)

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    1. anch'io non c'ero mai entrata, eppure ci abito da 16 anni! Mi ero fatta un'idea diversa, e invece quando sono andata per la prima volta alla biblioteca, ho scoperto un mondo

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  15. Ma pensa, non conoscevo proprio questo parco! Sarà che io quando stavo a roma stavo a ponte lanciani per cui dalla parte opposta. Questa è la stagione che amo di più per godere del verde e dei parchi di roma, questo ha una vista mozzafiato, deve essere piacevolissimo passeggiare in tutto quel verde e rigenerare lo spirito!

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    1. sì, devo ammettere che una passeggiata in mezzo alla natura è davvero una bella pausa da concedersi!

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  16. è sempre un piacere passare a trovarti...che belle immagini, mi hanno dato serenità!

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  17. Uff, sono stata a Roma una settimana a inizio anno, ma ovviamente le guide del turista non citano certe meraviglie. La prossima volta mi metto in contatto con te, bellissime foto e parole emozionanti, ciao!

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    1. Beh, a Roma c'è talmente tanto da vedere! ovviamente le altre ville storiche sono molto più belle, qui non c'è nessun edificio di pregio o museo, solo tanta natura, ma in questa parte della città è davvero un polmone verde molto importante!

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  18. Immagini bellissime, colpisce il verde brillante delle spighe incantevoli.
    Complimenti Geillis ottime riprese e una passeggiata rilassante.
    A presto

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    1. Grazie, le foto delle spighe sono tra le mie preferite, fatte con grandissima fatica perché quel giorno c'era molto vento e ondeggiavano tutte!

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  19. Scusa Geillis, approfitto del tuo blog per sfatare una mito erroneamente molto diffuso in chi non conosce la nostra città: contrariamente a quanto si creda, Roma è ricchissima di aree verdi! Villa Borghese, Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Glori, Volla Sciarra, Villa Carpegna, ecc. ecc. e poi i tantissimi parchi rionali o i quartieri verdi tipo Garbatella. Se arrivate in aereo tutti potranno vedere che il verde eguaglia, o forse supera, le aree cementificate (almeno fino a qualche tempo fa, perché oggi nelle periferie la campagna sta scomparendo a ritmi credo insostenibili).

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    1. Verissimo! abbiamo la fortuna di queste ville storiche, che magari altre città non hanno, e infatti i romani le prendono d'assalto, nei week end!

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  20. Hai colto dei dettagli magnifici!! ma la natura è tutta bella.. dovrebbe esserci molto più verde (curato e rispettato) in ogni città e paesino della nostra penisola!!Un bacio!!

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    1. Infatti anche un'area selvaggia, per niente curata, riesce ad essere bellissima, la forza della natura...

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  21. E certo che mi è piaciuta questa passeggiata! Chissà come ci si rigenera.. adoro immergermi nel verde (per quel poco che ancora sopravvive)! :)

    Un abbraccio

    pensierinviaggioo.blogspot.it

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    1. Ultimamente sto viaggiando pochissimo, e allora cerco di cogliere il bello che ho attorno a me!

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  22. grazie per questo belle immagini del parco che non conoscevo

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  23. Complimenti per le splendide foto!!!! Bravissima, un abbraccio e buona serata

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  24. Che foto meravigliose! Non conosco bene quella zona, ma a Roma ci sono decine di ville e parchi meravigliosi, ognuno ha la sua preferita, in cui passava i pomeriggi dell'infanzia, un polmone verde che nel grigiore che ristora gli occhi e lo spirito. Varrebbe la pena girarsele tutte, specie in questa stagione primaverile, quando ancora non fa eccessivo caldo. Compliemnti!!!

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  25. Sì, mi sono goduta questa bella e particolare passeggiata virtuale, sei sempre una guida perfetta! Le foto dei campi di grano, ancora verde, sono bellissime!
    Proprio stamattina, ho passeggiato nel parco della villa comunale della nostra città e mi sono stupita di quanta bellezza a volte si trova ad un passo da noi... peccato però che tanta bellezza sia poco valorizzata.
    Anch'io sono iscritta alla Biblioteca, per me scegliere i libri, spulciare tra gli scaffali ed uscire immancabilmente sempre con le braccia cariche è un vero piacere, è un po' come fare shopping selvaggio senza dover passare dalla cassa!!
    Buona serata

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Pellegrino che ti aggiri per queste lande incantate, mi farebbe piacere una traccia del tuo passaggio...

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