I miei viandanti

lunedì 5 ottobre 2009

Il sapore antico delle Ciambelle

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Siamo tornati alla normalità.

Le ferie sono finite, e così anche le visite di amici e parenti che si sono susseguiti a ritmo vertiginoso, la casa sempre lustra, il frigorifero pieno e dolci sempre pronti...insomma, alla fine è quasi un lavoro anche quello, anche se piacevolissimo!
:-)

In compenso, i miei giorni di lavoro per ora sono abbastanza dilazionati ( ma la pagherò a fine mese, quando si ammucchieranno tutti insieme): però sto impicciata comunque, visto che sono impegnata a studiare per una visita guidata che farò nel fine settimana, la mia prima visita culturale da parecchi anni (ne feci qualcuna per una associazione culturale e per delle scuole, anni fa, sull'Egitto e sulle Civiltà Precolombiane).

Mi ricordo che studiai parecchio, sì, ma mi ricordo anche che ero meno terrorizzata di adesso: un po' perchè l'argomento era quello dei miei studi e quindi giocavo in casa (insomma, ci voleva solo un altro archeologo per cogliermi in castagna, eh eh), un po' perchè ero più giovane e più incosciente, mi sa tanto...

Sicuramente quello che andrò a spiegare (il Romanticismo Inglese e il mio amatissimo Byron) è un argomento che conosco e che mi appassiona, però non sono una specialista in materia e poi, essendo un po' maniacale, se non so tutto in maniera perfetta non mi sento tranquilla, e quindi...va beh, saprò dirvi com'è andata, sempre che riesca a sopravvivere allo stress nel frattempo!



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Ho sperimentato, prima dell'estate, varie ricette di biscotti e ciambelline, tutte veramente ottime: solo che tra gli ingredienti figurava spesso l'Ammoniaca per dolci, che renderebbe il biscotto, o la ciambella, molto frabile, con un sapore "antico", diverso dai biscotti fatti col lievito chimico.
Questa cavolo di ammoniaca l'ho cercata dappertutto, nei supermercati, in farmacia, nulla di nulla...allora ho fatto le ricette di cui sopra col normale lievito da dolci, sempre curiosa però di usare questo ingrediente misterioso.

Poi, casualmente, alla Gs, l'ho trovata! Allora ne ho prese due confezioni, e poi mi sono messa alal ricerca di una nuova ricetta che prevedesse l'ammoniaca tra i suoi ingredienti.
Ho scelto queste Ciambelline al Vino Bianco di Adriano, trovate sul Blog La Cucchiarella.



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Allora, il risultato è stato ottimo: sono venute friabilissime, molto più che col lievito, con un sapore diverso, nonostante non ci fossero ingredienti particolari rispetto a quelle che avevo già fatto...

L'unico inconveniente è la puzza mefitica che si sviluppa durante la cottura, veramente da svenire: ho fatto la stupidaggine di infornare la prima teglia e poi di continuare ad impastare e a formare le altre ciambelle, e a momenti ci rimango stecchita.

La prossima volta prima le faccio tutte, inforno le prime e poi scappo...

Vi riporto la ricetta qui di seguito, sottolineando il fatto che molti sciolgono l'ammoniaca (che è in granuli) in un liquido tiepido, come il latte...io non ci ho pensato e l'ho allegramente mescolata alla farina, col terrore poi di avvelenare tutta la famiglia.
Ho fatto una prova su me stessa, addentando una ciambellina ancora calda, e il sapore in effetti era un po' strano, ma ancora sono viva e in buona salute: comunque resistete alla tentazione e mangiatele solo quando sono fredde, magari dopo qualche ora.
Il sapore amarognolo sparisce, e il giorno dopo sono ancora più buone (sono ancora qui a scrivere, questo dovrebbe rassicurarvi sulla riuscita dell'esperimento).

Insomma, per tre teglie di ciambelline:

400 gr. di farina 00
100 gr. di fecola di patate
150 gr. di zucchero
30 gr. di olio extravergine
80 gr. di olio di semi (io ho messo tutto olio evo)
110 gr. di vino bianco (circa 1 bicchiere)
10 grammi di ammoniaca per dolci (mezza bustina)
1 pizzico di sale
Una bustina di vanillina
2 cucchiai di liquore Strega (io lo metto ovunque)
zucchero semolato per spolverare

Fare una fontana con farina e fecola ben mescolate, aggiungere al centro lo zucchero, un pizzico di sale,la vanillina e quindi l'ammoniaca, e cominciare ad impastare aggiungendo olio, il liquore e vino alternati.

Formare un impasto abbastanza appiccicoso, versarlo sulla spianatoia infarinata e cominciare a formare dei cordoncini (se ci riuscite, sennò fate pezzo per pezzo, che è più facile).
Tagliare il cordone a pezzi, passare ogni segmento nello zucchero semolato e formare le ciambelline (le mie sono molto piccole, mi piacciono di più).

Porle su una leccarda da forno rivestita di cartaforno, lasciando un po' di distanza l'una dall'altra.

Infornare a 180 gradi, nel forno già caldo, sul terzo ripiano dal basso con una teglia al piano di sotto (per evitare che si brucino sotto e non si cuociano dentro), col forno leggermente aperto per far evaporare l'ammoniaca (infilare una presina tra forno e sportello).

20 minuti di cottura, quindi fare raffreddare bene prima di mangiarle.

E' assolutamente sconsigliato assaggiare l'impasto crudo!!

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13 commenti:

  1. Ma tu vuoi farmi morire?!!!!Queste ciambelline sono uno spettacolo per la vista e sicuramente per il palato!!! Avevo sentito dell'odore molto sgradevole dell'ammoniaca...e da quello che dici confermi...io non riesco a trovarla...mi accontento per ora del lievito in bustina!!!!Ciao un abbraccio

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  2. Quando ho letto che hai usato l'ammoniaca non ti ho di certo invidiata, puzza terribilmente però rende i dolci veramente friabili. Concordo con te non si può assaggiare crudo l'impasto ne tantomeno caldo. Complimenti hanno un aspetto davvero invitante. Un abbraccio a presto.

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  3. conosco quel'odorino..... terribile, ma che risultati! di solito questo tipo di biscotti li facciamo da mia mamma e usiamo il forno a legna, all'aperto, e ci salviamo un po'. l'ammoniaca per dolci la trovo in farmacia , ma al paesello , dove c'è sicuramente più richiesta che a Roma. ottimo risultato e in bocca al lupo per il lavoro che stai preparando.
    ciao Reby

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  4. Sono buonissime queste ciambelline!!! Io non ho mai adoperato l'ammoniaca per dolci sai??? chissà.. vado spesso alla GS potrei provarla... Io ho una ricetta molto simile alla tua.. e sai che bontà sostituendo al vino l'anice?? baci baci

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  5. ciao! anceh no avevamo provato questa ricetta: ne riescono delle ciambelline davvero ottime: delicatee, leggermente croccanti e dolci ma non troppo.
    baci baci

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  6. devi farci sapere come andrà la tua visita guidata, che so già sarà itneressantissima...non ho nemmeno io mai usato l'ammoniaca...so che rende friabile e ora so che ha una puzza terribile...mi organizzerò! buona settimana

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  7. eh sì, l'ammoniaca ha il difetto di puzzare in cottura, per fortuna poi evapora regalandoci dei biscottini favolosi..che dire dei tuoi....!!fantastici e sono sicura che se li porti con te alla visita guidata nessuno ti coglierà in castagna...chiederano solo la ricettina!!!hihih!!Bravissima, sono stupendi!!

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  8. Addirittura l'ammoniaca nei dolci!.. Caspita, non so se avrò mai il coraggio di provarlo! In Russia si aggiunge al massimo il bicarbonato!
    Comunque le ciambelline hanno un'aspetto delizioso!
    Baci e in bocca al lupo!

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  9. Che aspetto invitante queste ciambelline! Chissà che fragranza, appena sfornate...

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  10. @ Eve: diciamo che mentre cuocevano c'era una puzza terribile, e fino a che non si sono belle freddate non si poteva neanche stare in cucina
    Però il giorno dopo erano una delizia

    @ Rossa: sembra che sia un ingrediente molto antico, nei forni artigianali si usa ancora

    Grazie Morena!!

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  11. @ Lo: poi ti faccio sapere com'è andata

    @ Manu e Silvia:ne avete provate altre? se è così, ve le rubo sicuro, anche perchè devo finire una bustina e mezzo avanzata

    @ Claudia: provala, dà un sapore diverso...io l'anice non lo uso anche se non mi dispiace, col vino vengono buonissime

    @ Rebecca: a Roma in farmacia non l'ho trovato...certo che nel forno all'aperto deve essere proprio un'altra cosa, beata!!!

    @ Ranatam: un abbraccio a te

    @ Marianna: anch'io l'ho trovata solo da poco, dopo mesi di ricerca!

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  12. GASP!!!!...se fai venire l'acquolina!!!...e questo solo dalle foto!non oso pensare al profumo!! hehe

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Pellegrino che ti aggiri per queste lande incantate, mi farebbe piacere una traccia del tuo passaggio...

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