I miei viandanti

venerdì 7 ottobre 2011

Basilicata Coast to Coast


No, non stiamo parlando del piccolo, delizioso film omonimo, che pure parte precisamente da Maratea per attraversare, costa a costa, tutta la Lucania, dall'affaccio sul Mediterraneo fino a quello sullo Ionio.
In questo caso si tratta di una piacevole gita in barca sulla costa lucana, dal porto di Maratea verso la costa campana, fino a Sapri.

mercoledì 5 ottobre 2011

Il tempo delle Mele



Non quello del film, purtroppo, quello è bello che andato da un pezzo!

L'inverno ha molti lati negativi, il freddo, la pioggia, le giornate buie, nessuno dei colori caldi e squillanti della frutta e della verdura estiva. Però io adoro le mele, non tanto semplici da mangiare, quanto nei dolci.

domenica 25 settembre 2011

Le ultime pesche della stagione



Le vacanze sono ormai un lontano ricordo, anche se questo insolito settembre appare come una coda insolitamente lunga dell'estate, che alla fine si avrebbe quasi voglia di fresco, di pioggia, di umido.

martedì 13 settembre 2011

Maratea, perla del Mediterraneo



Ed eccoci al racconto di questa estate, almeno un primo accenno.
Dopo vari anni di vcanze montanare siamo tornati in un ambiente marino (era dal viaggio di nozze che non andavamo al mare).
L'unica cosa che ci interessa è un bel mare pulito, spiagge poco affollate, qualcosa di grazioso da visitare nei dintorni, non ci piace la vita notturna e neanche quelle spiagge à la page, magari con gli animatori che cercano di animarti in tutti i modi quando tu hai solo voglia di morire sul tuo asciugamano.

venerdì 9 settembre 2011

Racconti in arretrato


Vi sto trascurando in maniera indecorosa, davvero.

Ogni tanto incontro qualcuno che mi chiede, ma come mai non scrivi più? Hai pubblicato qualcosa ultimamente? E le foto di Barcellona?  E i post sui Musei che avevi promesso ( a proposito, per chi mi chiedeva del post su Keats: non l'ho mai scritto, mea culpa mea culpa mea culpa! Ho delle foto bellissime della casa e voluminosi appunti su Byron e tutta la sua combriccola di belli e maledetti, mi ci devo mettere ma rimando da due anni.)?

martedì 30 agosto 2011

Le sette vite dei gatti

E' stato un mese pesante, in tutti i sensi.


Il ritorno dalle vacanze che risulta sempre un po' traumatico, soprattutto quando sono tutti in ferie e tu no. Dei giorni talmente caldi, afosi e bollenti che mi sembrava di essere tornata indietro all'estate del 2003, quella in cui davvero rischiavi un infarto appena mettevi in naso fuori casa, oppure rischiavi di essere inghiottito dal'asfalto liquefatto dei marciapiedi, tipo sabbie mobili.

domenica 14 agosto 2011

Ritorni e partenze


Allora, siete in partenza, oppure già felicemente in vacanza, oppure infelicemente già tornati?

Io purtroppo appartengo alla terza categoria, le mie ferie sono volate via leggere e disordinate, senza aver avuto il tempo di rilassarmi completamente, anche se una decina di giorni in posti belli solleva comunque l'umore, almeno per un po'.

Maratea è bella come me la ricordavo, forse ancora di più. E' strano, quando si ritorna dopo tanto tempo in luogo, non lo si ritrova mai esattamente come lo si è lasciato, come lo si ricorda, soprattutto se sono passati tanti anni.

Molto spesso mi è capitato di rimanere davvero delusa da posti che nella memoria, oltre che carichi di ricordi, erano anche molto belli. Li ho trovati imbruttiti, magari rovinati dall'incuria, da cambiamenti troppo azzardati e inadatti, senza quell' aura magica che li avvolgeva come un sogno.
Alcune volte, ne sono convinta, non si può rivaleggiare coi ricordi, nessun luogo sarà esattamente come l'immagine che ci è rimasta nell'anima, come le sensazioni e le emozioni che vi si associano: ormai è un posto che non c'è più, che esiste solo nella mente, idealizzato, bello e prezioso proprio perché scolpito nel cuore.

Oppure, come in questo caso, mi sono accorta di ricordare poco, di aver fissato nella mente solo impressioni generali ma pochi particolari, e di vagolare nella nebbia per quanto riguarda nomi, luoghi, strade. D'altra parte, anche se dovessi tornare per esempio ad Oslo, al Cairo, a Copenhagen o a Mosca, sono sicura che, nonostante ne abbia delle immagini chiarissime nella testa anche grazie ad accurati servizi fotografici, mi muoverei esitante come fosse la prima volta, non ricorderei dov'era l'ostello, dove andavamo a mangiare, quali posti abbiamo visitato e quali no.


Sarà che con gli anni, con l'esperienza e con l'incalzante smemoratezza, ora sono molto precisa nei miei viaggi, sui miei taccuini rilegati in pelle annoto tutto, posti, alberghi, paesi visitati, nomi di strade, di ristoranti, itinerari e spese, incontri ed aneddoti, a futura memoria.
Così mi è successo in questo tratto di costa lucana, impervio e roccioso, verdeggiante e aspro, dalle acque color smeraldo e i colori accesi delle bouganvillee che si stagliano contro il cielo azzurro.

Mi sono ricordata la strada costiera, dov'era il nostro camping, alcune calette e molte altre cose, ma ci sono arrivata per caso e non ne ricordavo, o forse non li ho mai saputi, i nomi, e ho continuato a cercare per tutto il tempo una deliziosa piazzetta che ero sicura di aver visitato, e di cui avevo una immagine nitidissina nella mente, prima di concludere che era esattamente quella in cui avevamo l'albergo.


Sarà che con l'età e la saggezza si viaggia in maniera più attenta, più consapevole, si fa attenzione al dettaglio, comunque mi sembra di aver conosciuto più nel profondo questi luoghi, anche se quell'estate di tanti anni fa abbiamo visto molte più cose diluite in molti più giorni. Eravamo, forse, anche distratte dalle persone, dalle nuove conoscenze, per fare attenzione al resto, o semplicemente il modo di viaggiare dei venti anni è troppo diverso da quello dei quaranta, per poterli mettere a confronto.

Ho ripreso a lavorare appena tornata, per me l'estate è praticamente già finita da tempo, però vi auguro lo stesso buone vacanze e buon ferragosto, a risentirci presto!

lunedì 25 luglio 2011

In viaggio


Ci siamo, è arrivato anche per noi il momento di infilare il costume in valigia. I giorni purtroppo non saranno molti, due settimane scarse, poi si tornerà al lavoro, appena il tempo per staccare, forse davvero poco per riprendersi dalla stanchezza.
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E' parecchio tempo che non facciamo una vacanza marinara, dal viaggio di nozze di sei anni fa, quando andammo a Shark Bay, un posto silenzioso, dal mare incredibile, ben diverso dalla confusione e dall'affollamento della vicina Sharm. Negli ultimi anni, invece,  abbiamo sempre preferito montagna o collina, partendo con valigie cariche di felpe, scarpe da trekking e tute da ginnastica, quest'anno si viaggia più leggeri.

Il nostro primitivo progetto, di fare il giro della Croazia, si è sciolto come neve al sole quando ho capito di non avere tanti giorni di ferie a disposizione: abbiamo ripiegato su una meta più vicina, tra Basilicata e Calabria, un posto in cui ho passato un'estate svariati anni fa, una vacanza veramente piacevole, incasinata ma piacevole.
Ci torno volentieri, anche perchè i posti erano incantevoli, il mare limpido e bellissimo.

Fu una vacanza spensierata, forse anche troppo, come un'esplosione di ilarità sopra le righe dopo un inverno durissimo, scuro e doloroso. Partimmo in tre ragazze, col treno, alla volta di un campeggio, per raggiungere altre persone, a me sconosciute. Io, col mio solito senso pratico, mi sono presentata alla stazione con il fedelissimo zaino Invicta, quello reduce dall'Interrail,  con un guardaroba piuttosto spartano, ed un piccolo igloo nuovo di zecca, di cui ero molto fiera.
La mia amica Sabrina invece si presentò con una valigia enorme, in cui c'era dentro di tutto, tipo la borsa di Mary Poppins, tra cui vestiti supersexy e scarpe col tacco alto, look assolutamente adatto alla vita di campeggio.

L'unico mio rimpianto fu quello, unica vacanza nella mia vita, di non aver portato la mia fedele Nikon: i posti erano così belli che pensavo in continuazione a tutte le belle foto che avrei potuto fare e che non avrei fatto.
Il dispiacere arrivò al culmine quando, un tardo pomeriggio, questi amici ci portano in cima al monte, sotto la Statua del Redentore: da lì si abbracciava tutto il Golfo di Policastro, una visione mozzafiato, che raggiunse l'incanto quando il sole cominciò a tramontare dietro il mare, avvolgendo ogni cosa di una luce calda e dorata, e tingendo il cielo e l'acqua di un colore rosso fuoco, una visione indimenticabile.
 Promisi a me stessa che un giorno ci sarei tornata, per cogliere quelle sfumature meravigliose.

Stavolta non dimenticherò la macchina fotografica, ci potete scommettere.

mercoledì 20 luglio 2011

Viaggio a Barcellona: il mercato de la Boqueria


Siamo a passeggio sul lunghissimo rettifilo, più di un chilometro, che collega la centralissima Plaza de Catalunya con il porto, le famose Ramblas: verso la metà, sulla destra, si affaccia un'entrata di ferro e vetri colorati. Non esitate, se passate da queste parti: varcate l'ingresso, e vi tufferete in una atmosfera incredibile di colori e profumi.

mercoledì 13 luglio 2011

Di libro in libro


Mi sono iscritta di nuovo alla biblioteca comunale.
Anche solo fare tutta la strada per arrivarci, in discesa all'andata ma dolorosamente tutta in salita sotto un sole cocente al ritorno, mi è sembrato già un risultato, vista l'apatia di questi giorni. Ve l'ho detto, questo periodo tendo a procrastinare le cose, a fare vita piuttosto contemplativa, in sostanza a perdere un sacco di tempo: in compenso sto riscoprendo il piacere della lettura che, ultimamente, avevo un po' abbandonato.

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