Domani, domenica 17 maggio, apertura ufficiale dello splendido Roseto Comunale di Roma!
















Vi ho postato un po' di foto del roseto, in realtà ne ho molte di più e vorrei cominciare da questo gruppo scultoreo dedicato a Giuseppe Mazzini, che c'entra col Roseto nel senso che è posto accanto ad esso, sull'Aventino, affacciato sul Circo Massimo.
E' un posto in cui solitamente ci si passa con la macchina, a piedi ci si deve andare apposta, visto che è una zona residenziale: ogni volta che sono passata davanti a questa enorme macchina scenografica ho pensato: ammazza quant'è brutta!
In realtà ci ho sempre gettato un'occhiata un po' distratta, ma stavolta le ho girato intorno e l'ho osservata meglio, e mi sono dovuta ricredere. A parte i toni un po' enfatici, le statue sono veramente poderose ed espressive.
La base è ornata, su tre lati, da gruppi ad altorilievo molto drammatici.
A fronte di un'impressione generale un po' fredda (forse per il tipo di materiale utilizzato, quel travertino bianco che fa un po' freddo neoclassico), i gruppi sculturei sono di una rara plasticità espressiva, ai limiti del virtuosismo, e risentono senza dubbio delle influenze del primo Novecento. 




Non trovate che questo signore con pelata e pizzetto assomigli un po' a Lenin?
Sembra infatti che il Vaticano non fosse affatto d'accordo sul bozzetto del Ferrari, che conteneva allegorie anticlericali. Quella messa in opera sarebbe la versione edulcorata, per così dire.













Questo è il lato verso Piazza Venezia.
Il Palatino, nel Foro Romano: le imponenti rovine del Palazzo di
Da qui si vede bene una parte del Monumento al Milite Ignoto. Siamo, quindi, esattamente alle spalle del Campidoglio, la torre romanica che si vede appartiene alla Chiesa Santa Maria in Cosmedin, quella con la Bocca della Verità.
Il roseto è diviso in due parti, nella foto sotto si vede la cancellata verso l'Aventino.
Questa è la parte più scenografica, di cui purtroppo ho potuto riprendere una minima parte perchè tutti i pergolati e la parte laterale non si riusciva a fotografare, a cancello chiuso.
Ci sono dei pergolati bellissimi, spero di fotografarli la prossima volta. 




Questa invece è la parte che da verso il Circo Massimo, è più piccola e più assolata, ma la cancellata che corre tutto intorno è ornata da splendidi roseti dai colori sgargianti.





Da qui parte una stradina bucolica, Via di Santa Sabina, che conduce ad alcune bellissime chiese che ornano questo colle: Sant'Anselmo, Sant'Alessio, Santa Sabina e Santa Prisca (che vi farò vedere prossimamente).