I miei viandanti

giovedì 8 luglio 2021

Di gatti, gazometri e fette di torta

Ed eccoci ad un'altra tappa delle nostre passeggiate romane.

Mi sto davvero sfogando, in questo periodo. Tra il lockdown dell'anno scorso, i lavori a casa, i mesi scolastici passati sugli autobus su e giù per il litorale, ora mi godo il mio tempo libero e non passa un giorno senza fare una lunga passeggiata o vedere un museo. Ho anche fatto riparare la Nikon che, nonostante cominci ad essere vecchietta, ancora farà il suo lavoro, almeno per un altro po'.


La scelta delle passeggiate nella mia città è veramente vasta, perché il centro storico, con le sue vie e piazze barocche, i musei, i siti archeologici, offre davvero tante cose da vedere. Ma ci sono altri quartieri, meno conosciuti ai turisti, ma molto cari ai romani, che vale la pena visitare: Ostiense, Garbatella, San Lorenzo, Testaccio sono quartieri relativamente moderni con molte potenzialità da sfruttare: in qualche caso già parzialmente recuperati, più spesso in una situazione ancora incerta,  che andrebbero sfruttati recuperando e riutilizzando infrastrutture ed edifici di fine Ottocento o primi Novecento. La direzione, negli anni, è stata proprio questa, ma c'è ancora molto lavoro da fare, speriamo che le prossime amministrazioni comunali riprendano a riqualificare queste zone.

lunedì 28 giugno 2021

Il tempo lento

 


Tanto, tantissimo tempo. E non valgono le scuse del tempo che manca, le giornate passate a correre tra un autobus e l’altro, la Dad, i tanti impegni rimandati, il Covid. 

Forse tutto ha la sua evoluzione, e un blog ormai è una cosa sorpassata, morta, ridondante. Almeno, lo sembra, paragonato ai nuovi social che imperano: rapidi, veloci, istantanei. Già Facebook sembra un dinosauro, ci stanno solo quelli di mezza età (appunto), i vecchi compagni di scuola che si ritrovano, parenti e amici di vecchia data. I ragazzi, quelli stanno da un’altra parte. Forse anche Instagram, comincia a star loro stretto, il social che è diventato una vetrina usa e getta di fotografie bellissime di posti bellissimi, immagini talmente tanto perfette che ti chiedi quale attrezzatura abbiano, per fare foto belle così.  E invece no, non è la stessa cosa scrivere sui social e sul proprio blog, perché scrivere è una cosa lenta, una riflessione, uno scavare nei proprio giorni e nei propri pensieri e cercare di metterli in una forma comprensibile per  i (pochi) pellegrini di questa foresta. E anche leggere un post è una cosa che implica un tempo lento, un’attenzione a quello che si legge o che si guarda. 

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