I miei viandanti

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venerdì 2 aprile 2010

La dolce primavera


Ed eccoci qua, anche la Pasqua è arrivata, una specie di spartiacque tra l'inverno e la primavera...l'inverno è stato lungo, oscuro e freddo, mentre il dolce aprile riscalda il cuore e promette sole, passeggiate e nuove energie.

Oggi ho cominciato, in preda ad una furia iconoclasta, a svuotare i cassetti e a mettere da parte i maglioni pesanti, a collo alto, a fare una cernita di cose vecchie da buttare: la frenesia di rinnovarsi spesso si traduce in buste piene di indumenti lisi e un po' frusti, che si tengono tutto l'inverno ad ingombrare i cassetti pensando che tanto prima o poi serviranno.
Poi, alla fine, ti accorgi che cominci ad intristire, basta colori funerei, cose vecchie, comode ma deprimenti, e allora via, cose nuove, colori allegri, la primavera inizia anche da questo!

Quest'anno la mia Pasqua sarà abbastanza anomala, perchè lavoro tutto il week end, compresa Pasquetta...però mi rifaccio la domenica successiva, sarà il mio compleanno e allora tutti i festeggiamenti in famiglia sono rimandati di una settimana.

Per cui, in questi giorni niente sperimentazioni di colombe, niente piatti prelibati, niente ricette tipiche di Pasqua. A dire il vero, non ho fatto neanche un dolcetto, sebbene ne avessi avuto il tempo...ho preferito godermi il sole e le belle giornate, andando a spasso per Roma!
Ieri sono andata al bellissimo museo della Centrale Montemartini, che assolutamente voglio illustrarvi con dovizia di particolari, perchè merita davvero.

Insomma, niente ricetta pasqualina, per oggi: solo una sperimentazione di un riso rosso integrale della varietà thai (in lingua originale hom mali), che ci regalarono per Natale e che ancora stava lì imbustato.
Non ho mai assaggiato questo tipo di riso, che nella forma del chicco sottile ed allungata ricorda quello basmati, ma è di colore rossiccio ed ha una consistenza decisamente più resistente dei risi comuni, ci vogliono almeno 35 minuti per cuocerlo, se non di più.
Come mangiarlo? Sono andata sull'ispirazione del momento, abbinando i colori, più che i sapori: ho combinato una insalata fredda con zucchine, lenticchie, cannellini e mais.
E' una combinazione particolare, ma assolutamente in sintonia col nostro gusto occidentale: probabilmente nel paese di origine, la Thailandia, questo riso viene mangiato in altro modo (la ricetta sulla scatola prevedeva crema di lenticchie rosse e masala, e si mangerebbe anche per colazione), per ora mi sono accontenta di questa insalata, poi si vedrà.



Riso Thai integrale rosso con verdure e legumi

Per due persone
60 grammi di riso a testa
mezzo barattole lenticchie lesse
mezzo barattolo cannellini lessi
qualche cucchiaio di mais
2 zucchine

Lessare le zucchine intere in acqua fredda, con i piccioli, fino a che non siano tenere ma non sfatte.

Nel frattempo lessare il riso per almeno 35 minuti o più (io l'ho buttato nella stessa acqua in cui avevo cotto le zucchine, aggiungendo sale grosso).

Scolarlo bene.

Tagliarle a fettine e ripassarle pochi minuti in una padella con la cipolla, olio e sale, quindi spegnere. Aggiungere i cannellini lavati e scolati, le lenticchie lavate e scolate, mescolare nella padella con le zucchine.

Mescolare alle verdure il riso, aggiungere il mais scolato e lasciare qualche minuti a raffreddare.

Mangiare tiepido o a temperatura ambiente.

mercoledì 24 giugno 2009

Insalata estiva di Lenticchie




L'estate, tra le sue molte virtù, ha quella di poter cucinare piatti leggeri e coloratissimi, insalate di tutti i tipi che mescolano legumi, verdura e quello che suggerisce la fantasia: di solito ci si limita alle solite insalate di riso e di pasta fredda, ma veramente se ne possono inventare di tutti i tipi, permettendoci spesso di svuotare il frigorifero di avanzi e scatole già aperte.
Ci sono molti alimenti che non consumiamo abbastanza, oppure che di solito sottovalutiamo: tipo i legumi, l'orzo, il farro, che invece possono essere dei validi sostituti di pasta e riso.

In questo caso, ho utilizzato delle lenticchie secche di Colfiorito, di cui mia madre quest'inverno mi ha fatto una bella scorta, col risultato che ho due chili di lenticchie da smaltire in qualche modo...di solito le faccio in umido con le salsicce, ma in questo periodo non mi pare proprio il caso!

Avevo già fatto un'insalata di lenticchie, con radicchio, mais e pachino: in questo caso ho aperto il frigo e la credenza e ci ho infilato quello che avevo.
Il risultato è un'insalata leggera, nutriente e coloratissima. Essendo un piatto che si mangia a temperatura ambiente e si conserva benissimo in frigorifero per un paio di giorni, può risultare ideale per un buffet, oppure per un picnic, al posto delle solite insalate di riso.





Per due persone (abbondante):
100 grammi di lenticchie secche
un cespo di insalatina da taglio (piccola)
una scatola piccola di mais
un barattolo di giardiniera sott'olio (con funghi, olive, carote, carciofini, cipolline e borlotti)

Mettere almeno due ore le lenticchie a bagno, poi sciacquarle e metterle a cuocere a fuoco dolce, finchè non saranno tenere ma non sfatte, in abbondante acqua leggermente salata (a me ci è voluta un'oretta).

Scolarle e passarle sotto il getto dell'acqua fredda, scolarle bene.

Lavare bene l'insalatina (io ho scelto dell'insalata riccia e della scarola, di taglio piccolissimo), scolarla e tagliarla a striscioline sottilissime.

Scolare il mais dal liquido di cottura, quindi unirlo alle lenticchie, assieme a qualche cucchiaio di giardiniera sott'olio.

Mescolare bene e salare. Se si vuole aggiungere un tocco aromatico, va bene dell'aceto balsamico, altrimenti si può aggiungere una salsa fresca di quelle in bottiglia, tipo quelle allo yogurt o della salsa tonnata.

Non ha un aspetto molto invitante?

sabato 7 marzo 2009

Prove tecniche di primavera

Oggi qui a Roma sembrava quasi primavera.

Non fosse stato per quel venticello traditore che soffiava all’ombra, sarebbe stata una di quelle tiepide giornate piene di sole, in cui è piacevole passeggiare per le strade animate, sotto il cielo terso, gli alberi che cominciano a veder spuntare gemme e timidi fiorellini, una leggerezza insolita che ti scende nell’anima.

Vi capita mai di sentirvi, di questi tempi, insolitamente pieni di energie, con la testa piena di sogni, di progetti, di entusiasmi? Sembra quasi che la natura che si risveglia intorno trasmetta il cambiamento, il rinnovamento, nuova linfa che scorre dentro di noi.

La primavera è, per me, la stagione migliore, peccato che duri troppo poco, stiracchiata tra i venti freddi dell’inverno e il caldo soffocante dell’estate, ed invece adoro le giornate che si allungano, i lunghi pomeriggi di aprile e maggio, tiepidi e pieni di profumi, la voglia di uscire, di lasciare i colori smorti dell’inverno e riempirsi gli occhi e il cuore di colori.

In questo periodo, solitamente, cominciamo tutti a svestirci, e tutti i nodi cominciano a venire al pettine, perché la ciccia che accumuliamo nei mesi freddi (neanche dovessimo andare in letargo, o proteggerci contro gelide notti in mezzo alle neve) li copriamo tranquillamente sotto strati di maglioni, poi, quando ci togliamo gli strati di lana da dosso, ahi ahi…

Eppure, è proprio il corpo che ci richiede un’alimentazione diversa, piena di colori, purificatrice, quasi dovessimo espellere tossine e gli ultimi effetti nefasti dell’inverno.

Io mi sono impietosamente guardata allo specchio, e mi sono ricordata i miei buoni propositi di Capodanno, tra cui c’era quello di rientrare nei miei vestiti di tre anni fa (quando mi sono sposata ho perso chili come fosse acqua, forse era il panico da nozze) quando, in un impeto di auto gratificazione, mi ero riempita l’armadio di abiti taglia 42, che un anno dopo mi entravano col cavolo, forse gli effetti benefici del matrimonio si erano già volatilizzati…

E allora, visto che è tempo di rinnovamento e da un’alimentazione sana ne trae beneficio il corpo ma anche l’anima, vi propongo una bella insalata di farro, mais, radicchio e germogli di lenticchia: un concentrato di elementi preziosi per la nostra salute, sali minerali, proteine, carboidrati e vitamine.

La dieta non deve essere punitiva, sennò non funziona, se uno si deprime con un triste piatto di insalata e pesce lesso ha poche chance di non stancarsi in poche settimane, ed invece sarebbe importante riuscire a gratificarsi con qualche piatto colorato e gustoso, senza sentirsi in colpa (anche se guardarsi allo specchio e trovarsi meglio è in assoluto la gratificazione migliore).


Per fare i germogli, vi rimando al post che avevo pubblicato in questa pagina
Per il resto, potete unire quello che volete, come pachino, piselli, rucola, olive o quello che volete, come fosse riso o orzo.
Io ho seguito le istruzioni della confezione, che consigliava di farlo bollire in acqua calda salata, ma ho letto altre ricette in cui viene tenuto in ammollo e poi cotto come fosse un legume. Non so che dirvi, il mio è si è cotto benissimo così.




Per quattro persone (più o meno):Mezzo barattolo di mais
Qualche foglia di radicchio
Farro perlato, circa 200 grammi
Germogli freschi di lenticchia
Olio evo, sale, un goccio di aceto balsamico



Lavare accuratamente il farro.

Lessare il farro in acqua bollente salata, farlo cuocere circa 20-25 minuti(avevo letto che ci metteva un’ora, ma il mio era cotto molto prima), quindi scolarlo e farlo freddare.

Lavare accuratamente in germogli freschi, quindi buttarli tre o quattro minuti nella stessa acqua bollente salata, tirarli fuori e scolarli.
Mescolare il farro freddo, il mais scolato, i germogli, il radicchio lavato e tagliato a striscioline, condire con olio evo, sale, dell’aceto balsamico se volete un tocco più aromatico.

domenica 1 febbraio 2009

Insalata di radicchio con vinaigrette alle acciughe


Ed ecco l'ultima ricetta col radicchio, dopo l'Insalata di lenticchie e la Zuppa di zucca e cipolle: una insolita insalata, condita come si condiscono le puntarelle, qui a Roma: con olio, pasta di acciughe e un goccio di aceto.


Abbiamo assaggiato questo piatto, così semplice ma insolito, a casa di mia zia Serena, ad una cena di un paio di settimane fa. La zia Serena ci vizia sempre con ricettine ricercate e sfiziose, come il Risotto allo Champagne, le Farfalle Porcini e Gorgonzola, le Pennette Melanzane e mozzarella, tutte ricette che appunto e metto da parte, in attesa di sperimentarle anch'io.



Questa insalata di radicchio ci ha piacevolmente stupito, saporita e croccante, con un tocco più forte di una insalata normale, veramente ottima. L'unica accortezza, bisogna mettere a mollo il radicchio tagliato per almeno due ore, per fargli perdere l'amaro, e condirla con un'oretta di anticipo, in modo da farla insaporire per bene.

E' anche un contorno colorato e scenografico, di bella figura quando ci sono ospiti.

E quindi:


Un cespo di radicchio, a scelta tra tondo o trevigiano

Pasta di acciughe

Olio
aglio
sale (poco)

Aceto (anche balsamico, se volete un sapore meno aspro)

Lavare bene le foglie del radicchio, e tagliarle a striscioline, eliminando le foglie esterne più dure e la costola centrale (potete sempre riciclarli in una zuppa).

Mettere a bagno il radicchio tagliato per almeno due ore, quindi scolarlo bene ed asciugarlo.

In una ciotola capiente fare una vinagraitte con olio, un goccio di aceto (dipende da quanto vi piace, io ne metto poco perchè non lo amo affatto), pasta di acciughe, aglio a pezzetti. Battete bene con una forchetta od una frusta per amalgamare bene la salsa, quindi aggiungete le striscioline di radicchio.

Mescolate bene, salate il giusto e fate riposare almeno un'ora.



Questa ricetta partecipa alla raccolta Salads di Pasticci e deliri di una strega in Cucina

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