Questo periodo va un po’ così, tanta stanchezza, le cose che alcuni giorni vanno meglio, altri peggio; un po’ di ansia diffusa, la sensazione che tutto scivoli via in maniera indifferente, a tratti in maniera un po' confusa.
Sto combinando poco o niente, tranne lavorare e cercare di recuperare energie, nei pochi giorni di riposo. Forse il rientro al lavoro è stato un po’ affrettato, il corpo fatica ancora a riabituarsi ai ritmi faticosi della quotidianità, ma il mondo esterno preme, non si può rimanere in un limbo per sempre.
Per cui, non aspettatevi molte ricette, in questi giorni, ma sicuramente tante fotografie, visto che nel mio viaggio tra Abruzzo e Toscana mi sono davvero sbizzarrita. Il tempo non ci ha proprio favorito, ci sono stati alcuni giorni, sia a Villetta che a Semproniano, in cui tra pioggia e freddo sembrava più di essere a inizio autunno che in piena estate. Per fortuna eravamo attrezzati, anche se andare in giro in tuta e scarpe da ginnastica, all’inizio di agosto, sembra sempre un po’ strano.
Con il cielo grigio e denso, il vento tagliente che sferza gli alberi e i colori plumbei dell’acqua argentea, il lago di Barrea assume dei toni freddi, quasi metallici. Tutt’altre sfumature assume il lago (di origine artificiale) e le montagne che vi si specchiano nelle belle giornate, quando il cielo terso e azzurro dona alle placide acque dei toni più vivaci.
Queste foto sono state scattate in una delle rare giornate di sole pieno, proprio quando era il momento di andar via. Siamo stati così tante volte in questo posto, ma il giro completo del lago non l’avevamo mai fatto, e neanche eravamo mai scesi a queste candide spiaggette ciottolose.
Le acque azzurre del lago sfumano in colori cristallini, sulle rive tranquille della spiaggia. Abbiamo evitato quella affollata di ombrelloni, ripiegando su un’altra, fuori mano e abbastanza impervia da raggiungere, in cui c’eravamo solo noi, il rumore tenue delle piccole onde, e la brezza che veniva dalla sponda opposta.
Abbiamo tirato fuori il nostro pranzo frugale, un pezzo di pizza pane morbida, formaggio locale, una cartata di bresaola e mortadella, qualche pesca noce dura e saporita, come piace a me, e ci siamo rilassati tra i ciottoli candidi, senza riuscire a smettere di ammirare il panorama che si stendeva davanti ai nostri occhi, increduli di non aver scoperto prima questo angoletto di paradiso.
Proprio di fronte si stendeva un accampamento poderoso di Scout nautici, che allietavano le acque tranquille con canoe colorate e barche a vela, tra grida di incoraggiamento, avvertimenti e schiamazzi che rimbalzavano da una barca all’altra.
Dall'altra parte del lago, incastonato nella montagna, in piccolo abitato di Barrea, che sarà la meta del viaggio della prossima puntata.
