
Proprio in questi giorni di sole, ovviamente mi sono beccata di nuovo l’influenza, ho messo fuori brevemente il naso e sono scappata di nuovo al calduccio, per ora mi accontento di vedere il sole dalla finestra, in attesa di tempi migliori.
Ogni inverno, stagione che detesto tanto quanto l’estate piena, sopravvivo consolandomi che non durerà per sempre. Insomma, vivo a Roma, mica in Norvegia.
Dopo Natale mi consolo pensando che, quanto ci sarà rimasto di freddo freddo, dopo novembre e dicembre? Gennaio, forse la metà di febbraio? A metà febbraio mi consolo pensando che, quanto ci sarà rimasto, di gelo e maglioni, fino a metà marzo? A metà marzo, quando ancora il vento marzolino traditore continua a imperversare impietosamente, comincio a perdere la pazienza e a maledire questo mondo crudele, non ci stanno più le mezze stagioni, governo ladro!

Ma il mondo intorno a me è un’esplosione di colori, e allora la primavera sta davvero arrivando, troppo breve, solitamente, due settimane di magia pura, il profumo della natura che ti avvolge da ogni parte, inebriante e incantatore…Roma a primavera dà il meglio di sé, ma mai quanto Parigi, i cui parchi, giardini e aiuole disseminate ovunque traboccano di fiori di tutti i colori, se non siete mai stati a Parigi oppure non l’avete mai vista tra aprile e maggio, non potete perdervela! Quest’anno il mio viaggio in solitaria avrà una metà più vicina, purtroppo, magari il prossimo anno…
Va beh, siccome siamo a metà febbraio, diciamo che manca un mese, poi, forse…

In questo periodo di inerzia forzata, quest’anno con tutta la pioggia che ha fatto siamo stati tutti rintanati a casa il più possibile, ho sviluppato una dipendenza assoluta e preoccupante dal computer, ormai la mia scrivania è il posto dove faccio quasi tutto: scrivo, guardo film, ascolto musica, parlo con gli altri, lavoro alle fotografie, coccolo i gatti (che stanno perennemente sdraiati sulla tastiera oppure col capolino appoggiato languidamente sul mouse), insomma, sto sempre appiccicata qui.
La mia tastiera Wireless era talmente sporca e cosparsa di briciole, schizzi di caffè, peli di gatto e altre sostanze non più riconoscibili che s’erano incollati tutti i tasti: mi sono messa di buzzo buono e l’ho smontata, anche perché per scrivere ci dovevo martellare sopra, tipo Olivetti Meccanica anni 80, una fatica…
Quando l’ho scoperchiata ci ho praticamente trovato i topi morti, un brulichio di batteri e altre forme di vita aliene che ho prontamente eliminato, ma non è servito a molto. A parte che ho rimontato i tasti a memoria e alcuni li ho sbagliati, ho invertito la m e la n e la r e la t, ma è talmente faticoso smontare tutto che li ho lasciati così, con i risultati che vi potete immaginare.
Allora sono uscita e mi sono concessa una lussuosissima tastiera Apple, piccola, di alluminio e coi tasti di velluto, veramente una fuoriclasse, scriverci sopra è una vera lussuria, altro che wireless…

Dipendenza dicevo. Prima dal blog, ormai sono blog-dipendente, ogni cosa la immortalo con la macchina fotografica, non cucino quasi mai a caso ma sempre per pubblicare le ricette, ogni cosa che mi succede la trasformo in scrittura, insomma, sono diventata un incubo per tutti quelli che mi stanno intorno.
Siete anche voi al livello di guardia, quello in cui la prima cosa che fate, la mattina, ancora prima di prendere il caffè e fare colazione, è accendere il computer e scaricare la posta, controllate i commenti ai vostri post ( ma perché non commenta nessuno? Forse non interessa a nessuno quello che scrivo?)? Ho tanto preso in giro mio marito, che alle sei e mezzo di mattina era già attaccato al suo computer (ognuno ha il suo, anzi, lui ne ha addirittura 2), e invece tra un po’ lo batto pure…
E poi, ultimamente, sto diventando Facebook-drogata, non pensavo che potesse succedere proprio a me, ero piuttosto diffidente verso questo social network, e invece…

Mi sono scoperta una vocazione di impicciona che non avrei mai immaginato, vado a ficcanasare nelle bacheche altrui, guardo le foto, leggo i commenti, cerco le persone in rete, insomma, non starà diventando un’ossessione, una curiosità un po' insana? E ancora, i miei amici stanno crescendo in maniera esponenziale, ormai chiedono la mia amicizia persone mai sentite nominare, e non si qualificano neanche, e allora che faccio? Rifiuto l’amicizia? Li metto in stand-by? Mi arrivano notizie di cui non mi potrebbe fregare di meno…ma come si fa a depennare qualcuno dalla lista degli amici? Mi pare una sgarberia, io lo farei nella vita? Beh, forse sì.
La mia bacheca è un porto di mare, c’è un passaggio continuo di gente che scrive, commenta, pubblica foto, mi invia messaggi…stare dietro a tutti è quasi un lavoro a tempo pieno.
E allora mi viene da riflettere sul fatto che tutte queste persone hanno un sacco di cose da dire e da far vedere, che probabilmente invece di farlo nella realtà, lo fanno su Facebook, un’ illusione di contatto reale su un luogo virtuale…

Alcune volte penso che questi contatti virtuali non siano del tutto sani, perché è molto più facile stare davanti ad uno schermo e interloquire con delle figure evanescenti piuttosto che uscire di casa e incontrarle di persona, oppure alzare il telefono e dirsi due parole via cavo, e non via chat. Tra l’altro, nella realtà virtuale si può dare l’immagine che si vuole di sé, probabilmente non la più veritiera…quanto bariamo, mostrandoci nella nostra vetrina personale?
Io, per esempio, a scrivere me la cavo piuttosto bene, già al telefono comincio ad essere un disastro, figurati che posso combinare nei rapporti face-to-face…già solo l’immagine che mettiamo sul nostro profilo, che mostra la nostra faccia qualsiasi cosa facciamo sul network, è una scelta, è il nostro alter ego fantasma, forse solo la proiezione di quello che vorremmo che gli altri vedessero. Insomma, un avatar.
La nostra finestra virtuale sul mondo ci fa illudere di essere meno soli, ma non so quanto poi sia vero…anzi, forse avere a portata di mouse chiunque ci fa impigrire ancora di più, ci rende ancora più dipendenti da un programma di posta o da una chat.
E allora sarebbe meglio chiudere tutto e uscire a fare una bella passeggiata, sempre che non ricominci a piovere…
Per consolarci con qualcosa di meno virtuale, ecco una bella torta a base di formaggio, mandorle, canditi e uvetta. L'aspetto è promettente e il sapore ancora di più, vi assicuro che è una delizia, morbidissima, perfetta per un the caldo e aromatico.
Torta formaggiosa con mandorle, uvetta e canditi
300 grammi di farina
3 uova grosse
250 grammi zucchero
250 ricotta
100 grammi Philadelphia
100 grammi mandorle non spellate
75 grammi uvetta
100 grammi canditi
1 bustina lievito vanigliato
3 cucchiai vinsanto o altro liquore
Zucchero a velo
Tortiera 26 centimetri.
Mettere a bagno l'uvetta per almeno mezz'ora, in acqua tiepida.
Battere i tuorli con lo zucchero, con la frusta elettrica, aggiungere il formaggio e la ricotta ben scolata.
Unire il liquore, poi la farina mescolata al lievito.
In ultimo unire delicatamente prima le chiare montate a neve, senza smontarle, poi unire canditi e l'uvetta ben strizzata.
Versare nella tortiera imburrata ed infarinata, cospargere con le mandorle.
Infornare per 40-45 minuti a 180 gradi, sul secondo ripiano dal basso.
Una volta fredda, sformarla delicatamente e spolverarla abbondantemente di zucchero a velo.
che buona questa torta... sto giusto sorseggiando un tè e una fettina di questa delizia ci sterebbe proprio bene! brava!bella ricetta!
RispondiEliminaah, è proprio vero quello che dici a proposito di facebook... io alterno periodi di maniacale connessione al sito a momenti di profondo disinteresse... effetto facebook! e siamo in tanti ad esserne stati catturati ;-)
ciaooo!!
che buona questa torta... sto giusto sorseggiando un tè e una fettina di questa delizia ci sterebbe proprio bene! brava!bella ricetta!
RispondiEliminaah, è proprio vero quello che dici a proposito di facebook... io alterno periodi di maniacale connessione al sito a momenti di profondo disinteresse... effetto facebook! e siamo in tanti ad esserne stati catturati ;-)
ciaooo!!
Anch'io sono raffreddatissima e preferisco stare al calduccio. Qui da me nevica alla grande....
RispondiEliminaNon ti preoccupare per la 'dipendenza'. Anch'io sono diventata blog-dipendente e non faccio altro che pensare a fotografare, pubblicare, contattare altri blogger, ecc...Piuttosto ritengo che il tempo speso su Facebook sia sprecato, a meno che non sia finalizzato alla ricerca di persone che non riesci a trovare altrimenti.
Solo per quello è uno strumento utile.
Altrimenti mi da l'impressione di essere in piazza durante una festa, dove tutti si salutano, ma in realtà si dicono poco.
E' troppo dispersivo. Preferisco uno spazio privato e intimo com il blog. ...Certo è strano definire così uno spazio su internet....
Complimenti per la torta.
A presto
Anna
anch'io preferisco il blog, non c'è paragone, dire tante cose in due righe è impossibile, invece nel proprio spazio virtuale si può scrivere qualcosa di più profondo...
RispondiEliminaBeata te che sei nella neve, io non la vedo da dieci anni
Cara Serenita, anch'io sto prendendo il the, ma senza torta per ragioni dietetiche
RispondiElimina:-/
mi sono un po' stufata di facebook, c'è tutta quella gente che non conosco tra i miei amici...
RispondiEliminaAnche io sono abbastanza drogata di faccialibro, ma a il mio blog, non ci sono paragoni!!! Io ho eliminato un pò di persone ultimamente, inizialmente accettavo l'amicizia di tutti, poi mi son stufata di leggere di persone con cui non avevo assolutamente niente in comune, e a che scopo??? Ma grazie anche a face, i miei amici blogghers cucinieri con cui ho ciattato mi hanno dato dei consigli utili su ricette e altro, quì sul blog è meno immediato....per esempio, ciattando con marcello valentino un sabato pomeriggio mi ha dato delle dritte sulla cena che avrei dovuto preparare la sera stessa, patrizia di via delle rose from paris mi stava descrivendo il suo menù per la cena....io penso, che più che sentirsi soli siamo, come hai detto anche tu, malati di vuajerismo, io mi ci infilo dentro con tutte le zampe...curiosa son sempre stata, ora poi.... ^_^
RispondiEliminaio in chat non ci sto quasi mai, c'è sempre gente che conosco in linea e allora evito
RispondiElimina:-)
allora curiose siamo in due, susi
Cara stella, infatti anche secondo me non conviene allargare troppo la cerchia, altrimenti ci si stufa proprio di sapere tutti i fatti di gente sconosciuta...a che pro?
RispondiEliminaSono stata invitata più volte ad unirmi alla comunità di Facebook ma ti dirò che la cosa non mi attira affatto. Trovo che il tempo dedicato al computer sia fin troppo, almeno per come la vedo io. Ammetto che un anno e mezzo fa circa, quando mi sono iscritta al mio primo e fin'ora unico forum e quando ho aperto il mio blog, stavo davanti al computer ore ed ore... Anch'io la mattina, ancora prima di scendere a fare colazione, accendevo il PC e guardavo le mail o i commenti!!! Adesso non è più così! Penso di avere trovato un equilibrio fra virtuale e reale e il virtuale non è più al primo posto (Ci mancherebbe!!!). Facebook ho paura che distruggerebbe questo equilibrio!!!
RispondiEliminaUn abbraccio
Francesca
Che bella, che bella! Sei bravissima a fare le foto, non mi stancherò mai di dirlo! Bè, anche di cucinare!!
RispondiEliminaTra parentesi, perfino a Milano splende il Sole da una settimana... però fa freddissimissimo!
Anche noi non ne possiamo più di questo freddo...contiamo i giorni fino a primavera!
RispondiEliminaPer fortuna non ci siamo ammalate...e cerchiamo di tenere duro ancora a lungo!
Strupenda questa torta! Ricotta, mandorle e canditi...dev'essere buonissima! poi ti è riuscita particolarmente alta e soffice!
bacioni
Geillis, una riflessione perfetta, la tua, sono assolutamente d'accordo! Per fortuna io ancora resisto e non vado su FB per nessun motivo... MA per il resto cono PC dipendente, me lo porto anche a letto..
RispondiEliminaFa freddo,è terribile!.. Non ricordo un'altro inverno così.. Per fortuna c'era il sole oggi, sennò la depressione stagionale si stava facendo largo...
Un abbraccio!
è vero il blog potrebbe diventare una dipendenza, per me è stato utile per superare un inverno molto freddo, è la possibilità di distrarmi senza pensare ai problemi tipo il lavoro che non si sbocca, i figli con le loro richieste, parenti e affini che rompono continuamente, su facebook mi ha iscritta mia figlia una sera non sono neanche capace di usarlo, la torta ha un aspetto molto invitante, adesso ne mangerei volentieri una fetta, ma mi aspetta una montagna di panni da stirare e a me manca soprattutto la voglia un abbraccio
RispondiElimina@ Carmen: anch'io ho una montagna di panni da stirare, ma siccome ancora sono malata, aspetteranno fino a domani
RispondiElimina:-)
E' vero, Facebook e il blog sono una distrazione da una realtà volte noiosa...
Cara Francesca, penso che trovare il giusto equilibrio sia una questione di temmpo: all'inizio ci entusiasmiamo, poi piano piano riusciamo a trovare una via di mezzo!
RispondiElimina@ Rossa: ma sì, resisti!!! Già il blog dà dipendenza, se ci metti pur Fb...
@ Ivy: grazie per i complimenti, cerco sempre di migliorarmi e avere una buona macchina aiuta, credimi
RispondiElimina:-)
@ manu e Silvia: grazie!!! Se per caso la provate fatemi sapere...
baci
Innanzitutto la torta è ottima.. parlando di facebook io lo ero dipendente fino a 2 mesi fa.. poi mi son cancellata per svariati motivi :-)) bacioni.
RispondiEliminaTutto ciò che hai scritto èsemplicemente la verità...penso che ogi sia più facile rapportarsi con la gente o nascondersi dietro un avatar proprio per le varie difficolta o insicurezze che esistono...ma c'è sempre l'eccezione...io dentro il mondo web ho trovato due persone fantastiche..vere ....grandi donne e amiche...le mie due compagne di blog!!!
RispondiEliminaLa torta è ottima io la faccio diversa e l'ho anche pubblicata sul blog, ma mi incuriosisce molto questa e sicuramente la proverò!!!!
un abbraccio e buon fine settimana
ps: belli i micioni...anche io ne ho una è un persiano..è sul blog!!!
Tornare è così bello!
RispondiEliminaMi sono fiondata sui tuoi scritti (che amo, come sai) e leggendoli mi sono illusa (come sempre faccio) di conoscerti un po meglio!
Ok... sarà così, ma mi sei mancata così tanto che mi domando, vivendo tutte e due a Roma, perchè mai non ci incontriamo?
Sono passata al Cimitero inglese (non c'ero ancora andata) e il tuo nome era sempre li, con noi, tanto che a un certo punto GG si è girato è scoppiando in una delle sue rare quanto folli risate mi ha detto "scommette che Geillis ha scritto...."..... e tutti e due abbaimo camminato in quei sentieri tenendoci la mano (macchina fotografica permettendo) e chiaccherando di te come se tu fossi con noi davvero!
E' stato bello.
Ma avrei voluto tu ci fossi sul serio!
Anzi, sai che faccio?
Ti rubo la ricetta e la farò al più presto!
Alla Gatteria le cose non sono migliorate tanto ma..... ma c'è una cosa che deve accadere a breve che rimette tutte le cose brutte al loro posto... nei cestini della spazzatura!
Ok.... vado a rubare la ricetta della torta... e smetto qui, visto che sono capace di essere prolissa anche solo a rispondere ai post altrui!
nasinasi (felici di essere qui!)
Ciao, forse non c'entra niente con il tuo ultimo post, ma è da poco che ti leggo: ho appena finito di leggermi ben bene i tuoi "reportage" parigini: meravigliosi! da sogno! E' come mi piacerebbe visitarla: fuori dai canonici circuiti turistici. Ci riuscirò mai? Intanto comincerò a munirmi del libro di Augias. Ho altri suoi libri, ma non questo. Non mi piace Face Book, troppo invasivo per il mio modo d'essere. Ciao. Bernadette
RispondiEliminama dai bernadette, alla fine Parigi non è lontanissima, io ci vado da sola in treno...anche se non è proprio economica, ci si può sempre arrangiare, credimi...
RispondiEliminaIntanto leggiti il libro, merita!
Micia!!! Che piacere riaverti con noi, e contenta che il mio racconto sia stato utile, davvero.
RispondiEliminaSicuramente ci dobbiamo organizzare, magari un pomeriggio, così ci conosciamo: abbiamo talmente tante cose in comune...
Un abbraccio, e non sparire di nuovo
@ Claudia: non sei la prima che sento che si cancella, secondo me si rischia l'indigestione, forse è meglio andarci cauti!
RispondiEliminaCiao Cocca, allora anch'io ti rubo la ricetta, questo genere di torte mi garba assai!
sai bene che ho le stesse gravi e divertenti dipendenze...ehehh ma come si fa??? come si fa???? e in ogni caso sono allo stesso stadio...martello sulla tastiera a causa dei residui lasciati....dobbiamo entrare in un gruppo di mutuo-aiuto....forse lo troviamo su internet? ehehh dai che questa torta è spettacolare
RispondiEliminaConcordo con te su facebook!
RispondiEliminaLe tue foto fanno venire voglia di torta di ricotta e mandorle....
Bellissime e foto e blog!
Ciao ciao
Ti ho trovato nel blog di Vele/ivy :)
ciao Stella, benvenuta!!
RispondiElimina@ Lo: me l'immaginavo che tu avessi la stessa dipendenza!!
Mi trovo a Milano per lavoro, sono entrata nella libreria Mondadori per comprare il libro di Augias "I misteri di Parigi". Beh,oltre a quello ne sono uscita anche con I misteri di Londra, I misteri di Roma e l'Anabasi di V.M. Manfredi. Che dirti: sono contentissima. Non so se al prossimo giro comprerò anche I misteri di New York. Ciao cara. Grazie a te e ad altre blogger per quello che mi fate leggere. Arricchite il mio spirito. E pensare che vi ho scoperto cercando la ricetta di una torta di pane........ Bernadette
RispondiEliminaMi trovo a Milano per lavoro, sono entrata nella libreria Mondadori per comprare il libro di Augias "I misteri di Parigi". Beh,oltre a quello ne sono uscita anche con I misteri di Londra, I misteri di Roma e l'Anabasi di V.M. Manfredi. Che dirti: sono contentissima. Non so se al prossimo giro comprerò anche I misteri di New York. Ciao cara. Grazie a te e ad altre blogger per quello che mi fate leggere. Arricchite il mio spirito. E pensare che vi ho scoperto cercando la ricetta di una torta di pane........ Bernadette
RispondiEliminaciao a te, Bernadette grazie per la costanza e l'attenzioni con cui leggi, ti incuriosisci, ricerchi...la blogsfera è un mondo pieno di persone attive e piene di interessi, c'è uno scambio di informazioni e passione, che dirti, è bellissimo!
RispondiEliminaciao a te, Bernadette grazie per la costanza e l'attenzioni con cui leggi, ti incuriosisci, ricerchi...la blogsfera è un mondo pieno di persone attive e piene di interessi, c'è uno scambio di informazioni e passione, che dirti, è bellissimo!
RispondiEliminaDevo dire che questa torta è molto invitanteeeee....complimenti...ne posso avere una fetta ^__^
RispondiEliminaè finita da un pezzo, mi spiace
RispondiElimina;-)
Cara Geillis,
RispondiEliminaè tutto vero quello che dici, io, infatti, sno un pò in cris perchè credo davvero di passare troppo tempo al pc, secalcoli che 1\2 giornata sono al al avoro, l'altra 1\2 la dovrei dedicare alla casa, al mio bambino, al amarito e invece ... spesso mi siedo qui ... mi sono inscrita a fb per seguire un'amica, che però conosco realamente e dopo nemmeno unasettimana mi sono cancellata ... mi arrvavano richieste di 'amicizia' da personeai sentite nominare ... per carità non voglio esprimere alcun giudiziio, anzi mi è dispiaciuto perchè sono sicura che avrei potuto trovare dei momenti carini. come quelli i cui parlaSusina, ecco era uesta la mia idea di fb ... ma invece ... non fa per me ... cmq il blog mi basta e avanza pure!
buon martedì carnevalesco!
un abraccio
dida
Che bella questa torta...torta e mandorle....buona!!
RispondiEliminaGrazie Dida, meno male che tu non sei scivolata nell'ossessione, il blog è già abbastanza coinvolgente!!
RispondiEliminaCiao Firesil, quanto tempo!!
Su FB ci sono anch'io da una settimana circa e trovo che sia un modo più immediato per poter seguire persone che ti interessano.
RispondiEliminaCiao Geillis,buona giornata.
Cannelle
PS.Prendo una fetta di torta e mi riguardo le tue bellissime foto in B/N
Ciao cannelle, benvenuta su FB e non farti risucchiare, mi raccomando
RispondiEliminaOvviamente questa torta che hai "creato" non l'ho assaggiata (e mi sarebbe piaciuto tanto), ma solo al vederla ... lasciati dire che è un capolavoro!! :-)
RispondiEliminaUn abbraccio ...