I miei viandanti

martedì 9 luglio 2013

Meraviglie di Parigi da scoprire: il Museo Carnavalet, Marais


Mi sono accorta di avere ancora delle belle foto di Parigi, dei miei viaggi di qualche anno fa (fatte con la piccola Lumix, perché non avevo ancora la Nikon, per cui non aspettatevi delle foto tecnicamente spettacolari, sarà per la prossima volta che vado a Parigi).

Ci troviamo nel mio quartiere preferito, il Marais: alloggio sempre in questa parte di Parigi, perché è un quartiere secentesco incantevole, che ha conservato quasi intatto il suo fascino, e poi è un quartiere anche molto vivace, pieno di negozi e di locali.

Ormai quando arrivo lì mi sento un po'  a casa, ho la mia piazza preferita, la Place des Vosges, la mia boulangerie nella Rue Saint-Antoine, dove compro sempre le baguettes farcite per pranzo e soprattutto dei croissants aux amandes davvero spettacolari, il bar dove la mattina vado a fare colazione...insomma, lo adoro!

Percorrendo la lunga Rue de Rivoli si arriva direttamente al Louvre, all'Hotel de Ville e anche all'Ile de la Cité, per cui è anche vicino al centro.




In questi vicoletti carichi di storia troviamo un bellissimo museo, il Museo di Parigi, non famoso o grande come il Louvre o l'Orsay, ma se avete tempo non perdetevelo!



E' costituito da due edifici diversi, Hotel Carnavalet (che in francese non indica un albergo, ma una residenza nobile), e l'Hotel le Pelletier de Saint-Fargeau, ambedue risalenti al secolo XVI: l'inquilina più famosa  dell primo edificio, splendidamente restaurato dall'architetto Mansart nel Seicento,  fu la Marchesa de Sévigné, rimasta celebre nella storia della letteratura per il suobrillante e umoristico epistolario con la figlia, in cui le raccontava in maniera arguta e a volte sarcastica, episodi, accadimenti ed aneddoti dell'alta società parigina e della corte del re Sole.

In una lettera del 1676 descrive minuziosamente alla figlia l'esecuzione di Marie d'Aubray Marchesa de Brinvilliers, una delle più famose avvelenatrici della storia, la cui storia ho già raccontato in questa pagina.


L'Hotel Carnavalet fu acquistato nella seconda metà dell'Ottocento dal Comune, restaurato in maniera importante ( la facciata sul giardino risale a quest'epoca), furono eliminati una parte dei giardini per costruire nuove parti, fu annesso il palazzo vicino e anche un convento adiacente.

Le collezioni presenti in questo museo non sono quelle originali del museo ottocentesco, perché vennero spostate provvisoriamente all'Hotel de Ville, il Municipio, durante i lavori di rifacimento e, a causa di un incendio, vennero distrutte nel 1871.
Il Museo della Città di Parigi ha aperto al pubblico nel  1880, con una nuova collezione di oggetti, mobili e opere d'arte che vanno dal secolo XVI all'Ottocento e che si è andata arricchendo con gli anni di nuovi oggetti e donazioni preziose, mentre una nuova ala ha aperto nel 2000, con oggetti preistorici e  di epoca gallo-romana.






Purtroppo molte cose non sono riuscita a fotografarle per mancanza di luce, il flash ovviamente non era consentito e la piccola Lumix che avevo all'epoca ha fatto quello che poteva! Quelle che vedrete quindi sono una piccolissima parte delle oltre 100 sale del museo.

Nelle varie stanze sono state ricreati arredamenti e quadri di epoche diverse: in questo caso abbiamo la ricostruzione di una stanza in stile rinascimentale, con pesanti mobili in legno scuro molto decorati, la sedia in pelle con borchie e schienale rigido, un tavolo con lati ad asso di coppe e grande camino. Questo arredamento massiccio, spesso decorato da zampe di leone e vetri a tondi gialli, ha goduto di un nuovo momento di gloria tra fine Ottocento e primi Novecento. La mia camera da bambina e la scrivania sulla quale ancora scrivo, appartengono infatti a questo stile e a questo periodo.

Nell'ultima foto invece possiamo notare la differenza tra il rigore rinascimentale e la sontuosità di un grande camino in stile barocco, ornato di decorazioni dorate.






Ed eccoci arrivati alla mia parte preferita, l'Art Nouveau, e Parigi è davvero la città giusta per ammirare questo stile nei suoi esempi più originali e raffinati, come ho avuto occasione di mostrarvi in questa pagina!   In questo museo è stato ricostruito esattamente com'era, con tutti i pezzi originali, una famosissima gioielleria  della famiglia Fouquet, originariamente collocata in Rue Royale, vicino Place de la Concorde.

Il creatore di questo delirio floreale è nientemeno che il poliedrico artista ceco Alphonse Mucha, uno dei più originali e rappresentativi di questo movimento assieme ad Hector Guimard, Emile Gallé e Louis Comfort Tiffany : il negozio venne realizzato nel 1900 su commissione di Georges Fouquet, secondo i dettami di uno stile iniziato almeno un paio di decadi prima, e che sarebbe stata superato entro un altro paio di decenni, rendendo ben presto questo negozio antiquato e fuori moda: fu abbattuto infatti nel 1921, e la secolare Maison Fouquet fallì nel 1936.



Il tema preferito di Mucha, oltre le decorazione floreali, sono le donne, rappresentate sempre aggraziate e flessuose, spesso ornate da capigliature fluenti o pettinature ispirate all'antico, vestite con tuniche esotiche o veli di ispirazione preraffaellita.
 In queste foto vediamo il prezioso altorilievo in bronzo inserito tra le due porte del negozio, una sensuale  fanciulla vestita di veli fluttuanti che mostra dei gioielli di gusto antico.




Tutta l'elaboratissima facciata in legno, costituita da due porte e varie vetrine, è un trionfo di decorazioni e colori: in alto troviamo una fila di piccole vetrate con ritratti femminili, secondo lo stile tipico di Mucha (del quale rimangono famosissimi i cartelloni pubblicitari, soprattutto quelli con l'attrice Sarah Bernardt) ma anche con evidenti influenze preraffaellite, come Dante Gabriel Rossetti.



L'interno è stato perfettamente ricreato com'era, con i pezzi originali: il pavimento è a mosaico, il soffitto decorato da stucchi color verde su fondo bianco, mentre i colori sono tutti nei toni spenti del bianco, del verde, del marrone e del giallo. Ogni minimo dettaglio è stato progettato dall'artista, dalle lampade al pavimento, dalle tende al caminetto ai mobili in prezioso mogano.


Dietro il bancone una statua di bronzo di pavone, la cui coda aperta a ruota si appoggia ad una vetrata di colore giallo, inserita in un pannello ligneo decorato da due vetrate, sempre realizzate secondo la tecnica inventata da Tiffany, che ancora oggi porta il suo nome.
Il bancone principale è stato realizzato in legno lavorato in maniera virtuosistica, una forma circolare con il piano superiore retto da colonne in legno e bronzo .



Un altro pavone con la coda chiusa, realizzato in bronzo e vetro si appoggia invece alla decorazione floreale che sovrasta il pannello.


Appoggiato alla parete un tavolino dalle forme sinuose, sovrastato da uno specchio a cui è appoggiata un mezzobusto di donna, sempre in bronzo, sopra ad una elaboratissima lampada i cui bracci sono altrettanti rami da cui si dipartono fiori a campana.


Su un altro lato abbiamo un altro bellissimo specchio, inserito in una pannellatura con decorazione di ispirazione orientale, a cui è appoggiato un originalissimo camino a pieghe e drappeggi, il cui materiale  della camera credo sia argilla  mentre la parte superiore è  legno.


Particolare delle due lampade-albero, con rami e fiori.



L'Art Nouveau è uno stile davvero originale ed eclettico, in cui la fantasia degli artisti poteva sbizzarrirsi in maniera sfrenata, ma è caratterizzato anche dalla cura dei particolari, l'altissima qualità dei materiali con cui venivano realizzati oggetti e mobili, tutti rigorosamente pezzi unici di fattura artigianale, in spregio alle nascenti produzioni industriali di prodotti di massa.
Come tutti gli stili così particolari e anche costosi, negli anni cominciò a mostrare segni di stanchezza, e venne rimpiazzato da uno stile più rigoroso e più severo, l'Art Déco, già a partire negli anni Venti.

In questa foto vediamo ricostruita una stanza tutta in Art Nouveau, dalla carta da parati alla porta, dai mobili alle suppellettili e alle ceramiche.



Spero che il mio piccolissimo assaggio di questo meraviglioso e non famosissimo museo di Parigi, vi sia piaciuto!

29 commenti:

  1. Complimenti per lo splendido e interessantissimo reportage!!! Un abbraccio e felice serata

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  2. Bellissime immagini e molto interessante il discorso artistico.
    Come sempre è un piacere seguire i tuoi splendidi itinerari.
    Un abbraccio e a presto!

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    1. adoro l'arte e mi piace condividere con voi le mie passeggiate, sono davvero contenta che vi piacciano

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    2. Geillis sei una vera risorsa. Anche per me il Marais e' la zona di Parigi che preferisco. Ma questo museo non lo conoscevo. Alla prossima allora. Comunque sei fantastica

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    3. grazie Mario, detto da un artista è un complimento ancora più bello :)

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  3. WOW WOW e ancora WOW!!! Sei molto brava a raccontare e le tue foto sono belle nonostante tu cerchi di sminuirle;)))
    Ciao a presto Lieta

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    1. spero di fare meglio la prossima volta, non vedo l'ora di tornare a Parigi con la mia fedele Nikon, consideratelo un assaggio

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  4. Ciao Laura, che post stupendo...mi ci sono immersa, molto interessante!
    Ma ci tornerò ancora, ci sono troppe cose da ammirare, grazie!
    Carmen

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    1. sono contenta che ti sia piaciuto!

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  5. fantastico questo post, mi hai fatto sognare....purtroppo questo museo , a Parigi, me lo sono perso....devo tornarci...ASSOLUTAMENTE!!!!

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    1. non sei l'unica, in realtà è uno dei musei meno conosciuti, tra quelli grandi, ed è un peccato!!

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  6. Grazie di questa passeggiata culturale!Baci,Rosetta

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    1. spero che ti piaccia l'Art Nouveau, anche se è uno stile così distante dal tuo!

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  7. mi hai fatto fare un tuffo nel passato con questo meraviglioso post... adoro Parigi, grazie!!!!

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  8. Come potrebbe non piacere questa tua descrizione così accurata e ricca di informazioni! Mi manca questo museo. Una prossima volta a Parigi non me lo farò scappare. Dovresti fare la guida turistica :-). Un bacio, amica mia

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    1. diciamo che la preparazione ci sarebbe, visto il mio corso di studi, ma non è facile

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    2. Lo so. C'è un concorso per ottenere il patentino e non sempre esce quello per la lingua che uno vorrebbe ma tu saresti perfetta. L'Italia è l'Italia...il paese delle occasioni che ti fanno perdere. Un bacio (scusami, sono sempre polemica ma in questi giorni lo sono anche di più quando leggo il giornale)

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  9. Sono comunque gran belle foto che fanno sognare di tempi antichi. Pensa non ho mai visto Parigi e prima o poi Marco mi ci vorrebbe portare perchè è una città magica e romantica nello stesso tempo

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    1. per me è una delle città più belle del mondo, l'ho vista 5 volte e non vedo l'ora di tornarci!

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  10. Sono stata a Parigi con il mio compagno e la mia bambina di allora 5 anni....come immaginerai l'unica cosa che ci ha permesso di vedere bene è il disney world paris! Meno male che ci sei tu con le tue foto e le tue descrizioni!
    Bacio.

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    1. se ti può consolare, anche io la seconda volta che sono stata a Parigi sono andata a Eurodisney!

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  11. mi è piaciuto tantissimo questo tuo report!
    Che voglia di fare un viaggetto........

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    1. anche a me piacerebbe tornarci, chissà...

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  12. Bellissimi questi scatti parigini (soprattutto quelli dell'Art Nouveau.. adoro!)

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  13. Me lo sono segnato per il mio prossimo viaggio a Parigi! ;) belle foto e bel reportage!

    lavaligiasottosopra.blogspot.it

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    1. è uno di quei musei minori, ma non per questo meno bello di quelli più famosi, difficile visitarlo se non hai già visto tutto il resto, Parigi è davvero una città che vale tante tante visite! Io infatti l'hi visto alla quinta visita :)

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Pellegrino che ti aggiri per queste lande incantate, mi farebbe piacere una traccia del tuo passaggio...

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