I miei viandanti

venerdì 17 ottobre 2014

A spasso per Giglio Porto




Una volta scesi a terra dal traghetto, siamo andati a spasso per l'isola.



Ci sono varie cose da vedere, dipende dal tempo che avete: sicuramente varrebbe la pena prendere l'autobus e salire fino a Giglio Castello, oppure raggiungere Giglio Campese e le sue spiagge, sul versante opposto dell'isola. Se invece avete poco tempo, come noi, vi conviene sbarcare dal rtraghetto e rimanere  a Giglio Porto, un porticciolo pittoresco la cui prima fondazione risale nientemeno che all'epoca romana.







Nei secoli il porto è stato rifatto più volte, e con i rifacimenti moderni sono sparite tutte le tracce dei porti precedenti. Anche la sontuosa villa di epoca romana, quella della famiglia Domizi Enobarbi, ormai giace sotto il livello del mare, al contrario di quella di Giannutri, i cui ruderi vi mostrerò nel prossimo post.







Al momento, il lungo fronte del porto è racchiuso da due moli di costruzione moderna, il cosiddetto Molo Rosso e il Molo Verde, che prendono i nomi, ovviamente, dal colore del faro alla punta. Il molo, dalle casette colorate e pittoresche, è costellato di botteghe di souvenirs e ristoranti, tutti molto caratteristici. Io adoro i negozi di souvenirs, ma ovviamente non quelli terribili magari made in China: mi piacciono molto i lavori artigianali, le porcellane, i lavori in legno, i gioielli in argento e, solitamente, torno sempre con un ricordino da mettere su un mobile o da appendere al muro.
Stavolta, avendo casa piena, mi sono frenata e non ho comprato nulla, ma ho davvero faticato molto, perché c'erano degli oggettini veramente graziosi, soprattutto a tema marinaro, come i fari.






Sullo sfondo a giugno si stagliava ancora la mole poderosa della Concordia, che dal porto sembrava stranamente vicina,  quasi incombente: mi piacerebbe rivedere l'isola senza questo mostro degli abissi ad oscurare la visuale, chissà...





Questa insegna con il simbolo piratesco del teschio e le spade incrociate (forse ricordando  tutti gli assalti che l'isola ha subito nei secoli scorsi ad opera dei pirati), la scritta Noleggio Barche e la balena meccanica arenata sullo sfondo mi sono sembrati qualcosa di amaramente ironico.


Ecco i due fari, alla fine dei due moli: io ho una passione per i fari, uno dei miei sogni è fare il giro delle coste della Bretagna e della Normandia, solo per vederli tutti. Questi sono piccoli, niente a che vedere con quelli immersi nelle onde tempestose dei fari nordici, ma sono davvero un bel tocco di colore, sul turchese del mare e del cielo.











Da qui si vede tutta la parte iniziale del paese, dove attraccano le navi, con la Torre Saracena all'inizio del Molo Rosso.




Alla fine del molo, ecco ancora la Concordia, e le spiaggette sotto al Molo Verde.


Sotto uno dei tanti ristoranti, qualcuno si è approntato una postazione ufficio davvero invidiabile: tavolo, sedia, telefono, e una bella sdraia al sole, proprio in riva al mare...quasi quasi mi trasferisco a lavorare lì, che ne dite?

Alla prossima passeggiata, stavolta lungo il Molo Rosso, alla scoperta dei fari...

2 commenti:

  1. Che bellissime foto e che reportage da favola :-D
    Grazie x la condivisione e felice we <3

    RispondiElimina

Pellegrino che ti aggiri per queste lande incantate, mi farebbe piacere una traccia del tuo passaggio...

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