I miei viandanti

lunedì 11 marzo 2013

Dolcetti e libri per i giorni di pioggia


Buon lunedì e buon inizio settimana a tutti!
Io ormai, col fatto che non lavoro più e non gli impegni scadenzati che ho avuto per 12 anni, il lunedì mi sembra un giorno come un altro, forse quello con la casa più in disordine e una marea di cose da fare, ma non un vero e proprio inizio di settimana.



Ho avuto tanto tempo, questi giorni, visto che l'anticipo di primavera da queste parti si è trasformato in un uragano di pioggia e freddo che sta imperversando da giorni. Ogni tanto mi chiedo come passavamo il tempo, senza internet, il blog, Facebook e Twitter e i giornali online. Non mi sembra di essere mai morta di noia, prima, anche nei giorni piovosi e uggiosi in cui, adesso, sto seduta davanti al pc praticamente mezza giornata.
Poi la risposta mi viene dalle librerie strapiene che occupano quasi ogni parete della nostra piccola casetta: sono sempre stata una lettrice compulsiva ed invece negli ultimi anni, complici anche i prezzi assurdi dei libri, sto leggendo sempre di meno. Ci sono stati periodi in cui andavo nei negozi di libri usati, oppure a Porta Portese, e tornavo con dieci libri, tutti finiti nel giro di due settimane o anche meno.



Per tanti anni sono stata anche iscritta alla biblioteca comunale, che da 15 anni a questa parte ha, più o meno, sempre gli stessi libri, per cui alla fine ho lasciato perdere anche quella.

Un po' di tempo fa, facendo spazio nelle librerie, abbiamo messo da parte un paio di scatoloni di volumi vari, romanzi, gialli, saggistica: non perché siano da buttare, semplicemente perché sennò usciamo noi, se non facciamo un po' di ordine.
Abbiamo provato a chiedere a delle biblioteche comunali se li volevano in regalo, glieli portavamo anche a  domicilio, invece ci hanno risposto che non hanno spazio e non accettano nessun libro.

Il risultato che ho scatoloni di libri che non leggeremo mai più stipati in cantina.


Comunque, passeggiando per le tante bancarelle di Via Cola di Rienzo, una delle vie ottocentesche più eleganti di Roma, ormai diventata una specie di suk, con banchi di vestiti, cappelli, bigiotteria, ogni tanto compare anche quella dei libri: ne ho presi 3 a 4 euro l'uno, bellissime edizioni. Il primo giallo, che mescola disinvoltamente Padre Pio, i templari (ebbene sì, ancora loro), la Sindone e il Graal (vi suona familiare?) per ora si è rivelato molto meglio di quanto mi aspettassi, sicuramente meglio del Codice e anche degli ultimi della Newton Compton sullo stesso argomento che ho comprato ultimamente. Sono rimasta tutta ieri pomeriggio sul divano, mentre fuori veniva giù il diluvio, con il naso incollato al romanzo, con il mio bellissimo siamese a ronfare sulle mie gambe e una tazza di tè bollente al limone.
Alla fine, cercando cercando, qualche bel volume andato fuori produzione si trova. Alcuni dei libri più belli, che non mi stanco mai di leggere, li ho trovati per caso tra cumuli di scarti, come il bellissimo "La Scuola di belle Maniere" di Gail Goodwin e uno dei più interessanti dell'adorata Mary Stewart, cioè Non toccare il gatto.

 Con mio grande stupore ho trovato anche parecchi volumi della Saga dei Diari del Vampiro, quelli di Lisa Jane Smith da cui è stata tratta la fortunatissima serie omonima.


Essendo una fan sfegatata dei vampiri televisivi di Mystic Falls (almeno delle prime tre serie), ne comprai il primo volume all'aeroporto di Fiumicino mentre stavo partendo per Siviglia, pregustandomi la lettura vampiresca tra un barrio gitano e una passeggiata sul Guadalquivir.
Beh, alla decima pagina mi era perfettamente chiaro trattarsi di fuffa allo stato puro, scritto forse per dodicenni sceme: non me ne vogliano le fans della saga, ma davvero sono talmente tanto brutti e mal scritti, che per la prima volta della mia vita, mentre tornavo con il trolley sulla strada di casa, ho aperto la borsa e ho buttato il volume appena letto nel cassonetto della carta, come suprema vendetta di avermi fatto spendere 12.90 euro per un siffatta cretinata.
Il fatto di averli trovati quasi tutti, pur strombazzatissimi nelle librerie in cui stanno sempre in bellavista, nelle bancarelle di Porta Portese a 3 euro, mi è parsa davvero una giustizia poetica.




Ed ecco dei dolcetti davvero carini da vedere e buoni da mangiare: ho assemblato una ricetta per il MuffinIdea il Contest  di Grazia. Ormai mi è presa la Muffinsmania, forse perché sono dolcetti golosi, facili d fare, di bell'effetto, e la fantasia si può sbizzarrire a trovare tutti gli abbinamenti più invoglianti e fantasiosi.
Ho usato dei frutti di bosco surgelati, visto che non è stagione, l'importante è metterli sull'impasto già posizionato sulla formina, ancora congelati.


Una volta ho fatto l'errore di metterli a scongelare con zucchero e liquore in padella, e poi li ho messi dentro l'impasto di un ciambellone, il quale è venuto di un color rosa fosforescente che pareva radioattivo: non fatelo.




Per 12 stampini grandi:

Battere le uova intere con lo zucchero, quindi aggiungere la ricotta.

Quando il composto è liscio, aggiungere a filo il burro fuso, il liquore e il latte.

Mescolare farina e lievito e incorporarli poco alla volta, fino a che il composto sia liscio e senza grumi, abbastanza compatto.

Riempire i 12 stampini (io ho usato quelli di alluminio, così li lavo e li riciclo), poi mettere su ognuno dei dolcetti un po' di frutti: quelli grossi tipo le more li ho spinti nell'impasto, mentre quelli piccoli li ho lasciati sopra.

Infornare a 180 gradi per circa 35 minuti.

32 commenti:

  1. i libri della smith sono frutto di una mente malata! 300.000 volte meglio il telefilm ;) I miei libri che stavano stipati in scatoloni a prendere muffa, li ho venduti a prezzi stracciatissimi su anobii o su ebay, li ho sostituiti con un più comodo ereader, gli ebook fanno risparmiare un buon 50% sul cartaceo..i tuoi muffin sono strepitosi!
    Martina

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  2. Bellissimi i muffins, prenderò nota della ricetta e prima o poi mi cimenterò, tra torte, dolcetti e biscotti vari i muffins propio mi mancano.
    Non ci posso credere che una biblioteca ti abbia detto che non hanno posto, la mia bibliotecaria avrebbe fatto i salti di gioia, eppure è una biblioteca piccolissima, hanno ovviato il problema degli scaffali pieni mettendo dei cubi a terra e le edizioni che hanno in più le mettono sulle bancarelle nelle sagre del paese per raccogliere qualche soldino per i libri nuovi.
    E' incredibile!

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  3. Eh.. bella domanda.. come facevamo? La risposta l'hai centrata tu.. nel fatto che oggi come oggi si legge di meno.. Leggere molto era quello che facevo nelle giornate piovose.. nelle quali ero constretta a stare in casa.. ed oggi con pc.. smartphone.. internet.. social. blog.. non faccio più da tempo! Peccato.. peccato davevro! Tu hai trascorso invece una bella domencia.. che atmosfera magica.. sul divano.. con un libro ed una bella tazza di thè.. ma perchè no.. anche uno dei tuoi muffin che sembrano deliziosi!!!
    Tu ami roba di vampiri?? O_O.. io non la sopporto più di tanto sai? Amo l'horror.. quello del mio caro Stephen King.. :-) baci cara e buon lunedì

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  4. Stai riscoprendo, stando a casa, il gusto di fare qualcosa di bello, per te. Leggere sul divano, è una meraviglia! Io adoro le letture vampiresche :-), i telefilm e i film sui vampiri. Mio marito no, ma sopporta per amore :-). Non ho mai comprato i frutti di bosco surgelati. Devo dire che nei muffins sono bellissimi. Ci devo provare! Un bacio, cara, e goditi il tuo lunedì!!!

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  5. @Ros: adoro la letteratura vampiresca, ma ultimamente il genere si è inflazionato,così come i libri sui Templari e sul Graal! I frutti di bosco surgelati non sono male, li ho usati anche per fare uno strudel tempo fa! anche mio marito non ama troppo le cose che piacciono a me, lui è più tipo da Spartacus, però cerchiamo di trovare un compromesso, una volta i vampiri e una volta i film trinciapollo!

    @Claudia: la letteratura vampiresca è un filone che nasce all'inizio dell'Ottocento con la Carmilla di Sheridan le Fanu, e col vampiro di Polidori (segretario di Byron), per poi culminare con il Dracula di Bram Stoker. Ultimamente sta andando molto di moda ma, ovviamente, c'è vampiro e vampiro, come c'è horror e horror, bisogna sapere cogliere i migliori!

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  6. @Martina: grazie del consiglio, penso che se non trovo nessuno che li vuole, metto un annuncio e li vendo!

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  7. @Cispiolina: a Roma sembra che le biblioteche non abbiano fondi nè per i libri nè per gli scaffali, magari in un centro piccolo sarebbe andata meglio, peccato essere tante lontane, altrimenti li avrei destinati tutti alla tua biblioteca!

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  8. Questi muffins sono un capolavoro!!! Sono così belli da vedere, ma anche da assaggiare già immagino la delizia!! Anche io sono una fans dei vampiri "televisivi" di Mystic Falls... e confermo: i romanzi (?) da cui hanno tratto la serie sono illeggibili!!! E' uno dei rari casi in cui la tv ha creato un prodotto estremamente migliore rispetto alla carta stampata. Coccole ai mici e buona settimana!

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  9. P.s. un consiglio per i libri di cui vorresti "disfarti": perchè non li regali ad un'associazione di volontariato che organizza mercatini di beneficenza? Sicuramente loro trovano il modo di venderli e in questo caso il ricavato va anche a fin di bene! Che ne dici?

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  10. @Silvia: ma lo sai che è una bellissima idea? non ci avevo pensato, grazie!!!

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  11. bellissimi questi muffin, con quei colori vien voglia di addentarli subito.Tra un po' anche io dovrò fare spazio , o io o i libri in cantina , non c'è scelta . A me è presa la mania dei libri sfondo medio evo tipo la biblioteca dei morti e seguito , quanto m'intrigano! un abbraccio
    ciao Reby

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  12. Cara Geillis , pensavo ai tuoi libri !Qui da noi in Veneto ci sono tanti mercatini al coperto che vendono e comprano libri usati mobili ecc...., io ne ho comprati tantissimi !!Comunque i tuoi muffin sono favolosi e tanti che e' anche meglio !!! Salutoni !

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  13. Quando abbiamo cambiato casa anche noi abbiamo fatto scatoloni di libri che la libreria comunale NON ha voluto, però invece li ha presi la parrocchia per portarli alla biblioteca del carcere. Altrimenti puoi portarli alla sede di quella associazione ( di cui scusa ma ora non ricordo il nome ma se ti interessa locerco) che sta sul ponte di ferro sai quello che parte da piazza della radio ? Li raccolgono vestiti, mobili, giocattoli, libri e poi li smistano tra i bisognosi.
    Baci
    Alice

    PS Muffin golosissimi!

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  14. i muffins sono bellissimi, ma passano in secondo piano rispetto all'argomento del giorno. Si leggeva di più, è vero e chi non leggeva era perchè aveva una vita più dura e piena di lavoro. Bell'argomento, da approfondire... felice giornata mia cara!

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  15. Io ho la fortuna/sfortuna di abitare a due passi da via Tuscolana, il suk per eccellenza: in questa via non c'è metro quadro che sia stato risparmiato dalle bancarelle, una buona parte delle quali dedicate ai libri. Negli anni vi ho comprato libri a decine, e spesso si è trattato addirittura di volumi freschi di stampa e che facevano parte della mia "lista dei desideri". Anch'io da quando hanno fatto passare la famigerata legge sull'editoria riesco a comprare poco nelle librerie, anche se rimangono in assoluto i miei negozi preferiti, visto che adoro il libro come oggetto, da ammirare, sfogliare, odorare. Sarà anche per questo che ancora non mi sono convertita all'ebook.

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  16. @Laura: io sarei capace di passare giornate intere da Feltrinelli, purtroppo compro meno di quanto vorrei, i libri costano troppo!!

    @Giulia: a casa mia i libri ci sono sempre stati, anche se i miei erano semplici impiegati, un libro era sempre un regalo apprezzatissimo per me, fin da quando era alle elementari: è importante educare i bambini a leggere, perché avranno questa passione anche da grandi!

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  17. @ rebecca: anche a me, gli stessi argomenti! quello ancora mi manca, lo leggerò!

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  18. @Alice: ho conoscenze nel personale che lavora in carcere, questa è una buona idea!

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  19. Bellissimi e golosi!!! Complimenti!!! Un abbraccio e buona giornata

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  20. Certe volte penso alla vita di noi disoccupati di lusso, come lo sono stata anche io, a periodi, e penso che in fondo siamo dei privilegiati anche se non ce ne accorgiamo. Oppure, al contrario, questo stile di vita, fra computer e letture è un po' una trappola, chissà... Tu che ne pensi? Mi sa che ci scrivo un post.

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  21. @Paola: grazie!!

    @Cinzia: hai ragione, ogni tanto mi sento una disoccupata di lusso, perchè ho un marito che lavora, casa nostra, e anche indennità fino ad agosto, per cui mi posso anche permettere, dopo 12 anni di lavoro, di stare qualche mese a casa senza preoccuparmi troppo. Ogni tanto mi annoio oppure mi sento un po' giù perché i miei ritmi sono differenti da come sono abituata, però poi ci penso e mi dico che avere tanto tempo per se stessi è una fortuna, e bisogna sfruttarla al meglio finché dura! Però il computer mi porta via tempo e attenzione, è come una droga, alla fine non se ne può fare a meno: invece di andare a fare una bella passeggiata, me ne sto a perdere tempo davanti al pc. Però è anche vero che nei giorni di pioggia, tanto non andrei da nessuna parte...

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  22. Sì, questa faccenda del computer è fonte di continue discussioni con mio marito che, secondo me, sottovaluta il rischio di dipendenza. Invece mi sono accorta a mie spese che è proprio come dici tu: non abbiamo il controllo completo del mezzo!

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  23. anche mio marito è abbastanza dipendente dal computer, non proprio da Fb però sta spesso on line, anche per lavoro, per cui da quel punto di vista nessuno mi può dire niente, ma sono io che ogni tanto mi metto un limite. Per fortuna, non ho il cellulare collegato a niente, per cui quando spengo tutto ed esco, chiudo davvero, non sono sempre attaccata al telefono per vedere i messaggi, in questo sono categorica!

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  24. Ciao Geillis , anch'io quando sono a casa mi trovo spesso davanti al PC e mi prende che non riesco a smettere ,ieri però ho avuto da fare fuori casa fino a tarda sera e non ho acceso e quasi mi sentivo in colpa i libri prima li leggevo di più e come dici tu adesso costano troppo ..
    una goloseria i tuoi muffins ai frutti di bosco ,ricopio la ricetta
    P:S beata a te che sei a casa io lo vorrei tanto , ultimamente mi pesa anche il lavoro
    un abbraccio
    jo

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  25. Anche io leggevo di piú una volta ora il tempo scappa sempre. Ma x fortuna la mia biblioteca è sempre aggiornata con le nuove uscite. Inoltre ritira i libri e se sono in buono stato li usa altrimenti ha istitituito un punto d bookcrossing x quelli malconci un bacione

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  26. @Jo: eh sì, il computer sta diventando sempre più importante nelle nostre vita, chi preferisce il blog, chi Fb, chi cinguetta tutto il giorno, ormai siamo diventati perennemente connessi, però è anche un modo per stare in contatto col mondo, bisogna solo trovare il giusto equilibrio

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  27. @Lo: forse nelle città più piccole c'è più cura delle attività culturali, a Roma c'è un'aria di degrado che pervade qualsiasi cosa, figuriamoci le biblioteche...

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  28. questa versione di muffins è semplicemente strepitosa e poi complimenti per le foto, si mangiano prima con gli occhi!!!!!!!

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  29. questi muffin ai frutti di bosco sonosplendidi ideali davvero con una buona tazza di te un abbraccio simmy

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  30. @Simona: hai ragione, con una buona tazza di tè, con questa pioggia, ci stanno proprio bene

    @Grazie Carolina!!

    @Simo: devo ammettere che sono scenografici, soprattutto per il colore

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  31. Ciao Laura!!! Sono molto golosi i tuoi muffins!!! Adoro i dolci con i frutti di bosco! :) Le tue foto sono davvero stupende! Complimenti! Un abbraccione!!!

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Pellegrino che ti aggiri per queste lande incantate, mi farebbe piacere una traccia del tuo passaggio...

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